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Emergenza all’Ospedale dei Bambini di Palermo. La struttura risulta al momento piena di piccoli pazienti ricoverati. Dietro questo aumento di ricoveri però non sembra esserci il Covid. Responsabili del boom sono le patologie respiratorie, a carattere stagionale, che arrivano con il freddo. Tali complicazioni stanno portando molti bimbi in corsia.

Già Repubblica, nella sezione di Palermo, due settimane fa raccontava di un grosso aumento di ricoverati sempre legati a malattie respiratorie, con un incremento del 20%. In quel caso il professore Giovanni Corsello, direttore dell’Unità operativa complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Palermo, aveva raccontato di: “Un incremento del 25-30% dei casi e, soprattutto, un anticipo della stagione epidemica con un trend che se confermato nei numeri rischia di rendere insufficienti i posti letto disponibili”.


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“Ospedale dei Bambini stracolmo”, boom di bimbi ricoverati

Stesso fatto che sta accadendo ora al Di Cristina. Circa 80% dei bambini trattati, infatti, arriva all’Ospedale dei Bambini per una patologia respiratoria. Numeri e percentuali che hanno innalzato i carichi di lavoro, a partire dal pronto soccorso che registra circa cento accessi al giorno. Una situazione che provoca comprensibili disagi e stress.

Dall’ospedale avanzano una ipotesi simile a quella portata in auge dal Policlinico. “Le precauzioni, i provvedimenti, l’uso intensivo delle mascherine, all’aperto e al chiuso, nello stesso periodo dell’anno scorso, hanno bloccato anche la diffusione di molti virus respiratori. Ecco perché i pazienti più piccoli non si sono ammalati e di conseguenza immunizzati. Quest’anno, con una circolazione maggiore e gli allentamenti, sta accadendo il contrario. Non a caso molti bambini ricoverati hanno poco più di un anno“, fanno sapere dalla struttura palermitana attraverso il sito Live Sicilia.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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