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Un famelico piano sventato. È quello che è accaduto in via Leonardo da Vinci, nella periferia palermitana. Le forze dell’ordine hanno scoperto un buco in un magazzino ieri pomeriggio, 31 aprile. Si ipotizza che l’azione sia stata pianificata da una presunta “banda del buco” in un tempo indefinito.

Il nome è riferito al fatto che la presunta banda avrebbe usato un buco (e forse un futuro tunnel), posizionato nelle vicinanze di una banca Credem della zona. Molti palermitani hanno ironizzato sul fatto che l’ispirazione del buco sembra essere presa dalla serie cult di Netflix la Casa di Carta o in generale sulla filmografia inerente ai furti. Ovviamente il tutto è sul piano delle supposizioni dato che nessuna persona attualmente è nel mirino delle forze dell’ordine.

Non si sa se il buco vicino la banca di Via Leonardo da Vinci sia stato costruito in un tempo vicino. Infatti la scoperta della costruzione di un presunto tunnel è avvenuta grazie ai proprietari di un magazzino sfitto da anni. A causa della recente vendita o alla proposta di vendita di quella struttura, i proprietari hanno scoperto l’esistenza di questo buco o possibile passaggio verso l’interno della banca.


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Scoperto un buco accanto ad una banca

Ricevuta la segnalazione dei proprietari di questo magazzino, la polizia e gli specialisti della scientifica hanno cercato di analizzare il luogo e la struttura di questo locale. Sui muri del magazzino sono stati trovati due fori. Uno dei due fori era ed è nell’immediata vicinanza della filiale bancaria di Palermo.

Inoltre per terra si trovavano alcuni attrezzi da lavoro, usati forse per creare un ponte di collegamento tra la banca e il magazzino. Anche questi oggetti sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine. Adesso sono partite le indagini per capire meglio la situazione.

La costruzione dell’arco temporale è molto complessa, dato che il luogo dove si stava costruendo il buco era inutilizzato da anni ed era stato rivisto solo grazie ad una possibile vendita del locale. Le telecamere poste nella zona potranno dare alcuni elementi. Le indagini sono solo all’inizio.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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