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Raid vandalico a Catania. In piazza Università, nel centro della città etnea e nel cuore dell’ateneo catanese, dei giovani nella notte hanno deciso di devastare una scultura di un elefante colorato, che aveva tanto unito la cittadinanza.

Mi sembrava strano che questa installazione artistica fosse rimasta intatta per quasi due anni. Infatti parlo con te. Tu che da genitore non sei stato capace di insegnare ai tuoi figli che questo è un bene comune e non un parco giochi. Tu che con i tuoi amici ti diverti a vandalizzare la tua città. Possibilmente sei lo stesso che poi inveisce contro l’amministrazione affinché tutto sia pulito e in ordine”, dichiara la segnalatrice dell’accaduto Olga Scaglione.

E continua il post della catanese: “Vergognati! Chiedo ai miei concittadini di non voltarsi mai dall’altro lato ma di denunciare sempre, ogni volta che incontrate qualche “fenomeno” del genere”. Risale a qualche giorno fa l’azione vandalica nei confronti di una scultura a forma di elefante. In totale in quella piazza ce ne sono 4. Tutti colorati e ricchi di vita. L’installazione artistica è presente nel centro della città siciliana dal lontano 2019. A far battaglia per la riparazione dell’opera artistica Olga Scaglione attraverso le sue segnalazioni sui social.


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Raid vandalico contro una scultura di un elefante colorato

Dopo qualche giorno la stessa Scaglione riposta un video, offerto da un suo amico, in cui dei giovani rovinano la scultura colorata. Fortunatamente in breve tempo è arrivato l’intervento del Comune di Catania. 

Sempre su Facebook l’attivista dichiara: “La zanna sta tornando al suo posto. Il danno, oltre che materiale, è morale ed economico. Dispiacere e rabbia.Tempo usato per porre rimedio ad un atto vandalico al posto di occuparsi di altro. Dobbiamo costruire e non riparare. Un ringraziamento al Comune di Catania per essere intervenuti con tempestività”.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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