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Un giovane indigeno di 24 anni dell’Amazzonia ha trasportato per oltre 12 ore il padre anziano sulle spalle per farlo vaccinare contro il Covid-19, raggiungendo il centro vaccinale più vicino.

Una bellissima storia d’amore e di generosità ci arriva da molto lontano. Tawy, questo il nome del giovane indigeno, appartiene alla tribù indigena Zoé: etnia composta da poco più di 300 uomini che vivono nella selva amazzonica del Nord. Nonostante il suo popolo sia uno dei più isolati, anche loro hanno sofferto a causa della pandemia da Coronavirus.

Porta in spalle il padre anziano per ore per farlo vaccinare

Proprio il padre di Tawy era stato contagiato dal Covid-19 qualche tempo fa, rischiando di morire. Una volta guarito, il giovane ha deciso di fare il possibile per proteggerlo. Sapeva che l’unico modo era quello di farlo sottoporre al vaccino anti-Covid, ma il pronto soccorso più vicino distava decine di miglia e il padre non avrebbe mai potuto raggiungere con le sue difficoltà motorie. Ma Tawy non si è perso d’animo. Così il 24enne ha deciso di compiere un viaggio di oltre 12 ore portando l’anziano padre sulle sue spalle.

Il suo gesto d’amore ha inevitabilmente commosso il medico che coordinava il team di medici del centro. Proprio quest’ultimo, ha scattato loro una foto e ha raccontato sui social la loro storia in modo che tutto il mondo ne venisse a conoscenza. La squadra, dunque, ha poi costituito la base quanto più vicino possibile ai villaggi.

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Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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