Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Younipa.it

Università di Palermo – In seguito alle problematiche inerenti gli appelli di esame per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e la replica dell’Università di Palermo, le Associazioni studentesche [email protected]’99 e Vivere Medicina hanno inoltrato richiesta al Magnifico Rettore Prof. Fabrizio Micari, al Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Prof. Marcello Ciaccio e al Coordinatore del Corso di Studi, Prof. Giuseppe Galliana per richiedere quanto segue.

Di seguito il comunicato e la richiesta dei Rappresentati degli Studenti

Come Associazioni Studentesche, Vivere Medicina ed [email protected]’99, con il sostegno del nostro CdA Patrizia Caruso, abbiamo lavorato fin dal primo momento in cui si sono manifestati i problemi legati allo svolgimento degli esami con modalità a distanza per garantire i diritti fondamentali ed inviolabili di tutti noi studenti.
Noi stessi, pur facendo associazionismo, siamo soggetti alle problematiche che sorgono all’interno dell’università, attendendo con voi i calendari degli esami tra sabato, domenica e oggi stesso. Ciò non toglie che anche in questi giorni di festa abbiamo raccolto le segnalazioni pervenute da parte dei nostri colleghi.

Considerati gli avvenimenti delle ultime ore, ed in continuità con le richieste presentate in quest’ultimo mese, riteniamo nostro dovere continuare a farci unitamente portavoce, ancora una volta, delle problematiche che colpiscono tutti noi in questo periodo così difficile chiedendo ulteriormente delle risposte alla nostra governance, riferendo i nuovi problemi e proponendo delle SOLUZIONI per migliorare la condizione attuale di incertezza e malcontento di tutti noi.

In virtù di ciò abbiamo cercato di elaborare la seguente RICHIESTA, come estrema ratio, per tentare di far garantire ciò che è meglio per la fluidità del nostro percorso accademico, in sintonia con il Codice Etico dell’università, cui tutti, indistintamente, siamo soggetti.

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