Home

Quest’anno a Natale non si potranno invitare più di due persone, esclusi i ragazzi al di sotto di 14 anni. Ma i regali si potranno fare lo stesso. C’è chi pensa a libri, profumi (le zie fanno scorte di Tesori d’Oriente a più non posso già da ora), vestiti e cibo. Dall’anno scorso è in vendita il pandoro di bufala, che nel 2020 ha subito una variante deliziosa. Il complesso ha una struttura quasi identica ad un pandoro vero e proprio. Solo che, invece, questa volta la morbidezza la dà la delicata e soffice pasta della mozzarella di Bufala. Inoltre all’interno è possibile trovare una cascata di piccole mozzarelle.

L’invenzione

A fine 2020 una gustosa variante è proposta dal caseificio La Tramontina – Portici / San Giorgio a Cremano. Una novità assoluta per queste feste natalizie è il pandoro di mozzarella di bufala ripieno di sassolini di bufala.

Si tratta di una mozzarella a forma di pandoro ripiena di piccoli bocconcini di bufala immersi nella panna, qualcosa di simile alla figliata, in pratica.

La tecnologia e la bufala

Anche i giovani iniziano ad interessarsi all’arte della mozzarella di bufala.
A causa dell’odierna pandemia da Coronavirus i caseifici, esperti nel settore latticini, non si sono fermati e hanno fatto dei corsi di preparazione online ai giovani studenti. L’obiettivo per il Consorzio della Mozzarella di Bufala Dop è: “interessare nuove fasce di popolazione, le più giovani, parlando con il loro linguaggio e attraverso loro creare nuove figure-chiave del comparto, per rendere sempre più moderno il settore, senza dimenticare “quello che l’ha reso grande”.


Un regalo che di certo non verrà sprecato. Un pensiero originale per un Natale fuori dal comune. Anzi, dentro!


Leggi anche:

Regalate il pandoro di Bufala ripieno alle persone a cui volete bene

Regole Natale 2020. L’elenco delle attività commerciali aperte e quelle chiuse

Decreto Natale: una visita al giorno a parenti o amici. Fondo perduto: ecco a chi spettano i contributi


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata