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E’ partita ieri sera la 71esima edizione del Festival di Sanremo. In un’atomosfera surreale. Un teatro Ariston vuoto, senza spettatori, l’orchestra con le mascherine, gli applausi registrati.

Questa edizione ha ricevuto tante critiche. I soliti detrattori hanno gridato allo scandalo, hanno dichiarato che foss euna vergogna fare Sanremo mentre ancora i teatri sono chiusi. Qualcuno ha detto che si tratta solo di business, altri, come ogni anno, hanno dichiarato che assolutamente non lo guarderanno. Io invece in questo Festival ho visto qualcosa di romantico. Vedere scendere Amadeus da quelle scale, visibilmente emozionato, mi ha fatto dimenticare per un attimo le tribolazioni di questo anno e mi ha fatto toccare una normalità ormai perduta…I commenti su Facebook con gli amici, le radiografie di ogni outfit, le prime preferenze delle canzoni.

La prima serata

Quest’anno il cuore batte più forte dell’anno scorso” ha detto Amadeus nel suo incipit della prima sera di Sanremo. E io ci credo. Perchè questa edizione non poteva non essere fatta. Nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, ovviamente. Sarà di certo il festival più complicato di sempre, ma noi come sempre staremo davanti la tv a guardarlo e a fare il tifo per i nostri cantanti preferiti.

Amadeus ha anche letto alcuni passaggi di una lettere inviata ai giornali e scritta di suo pugno. Ha detto: “L’ho fatto con tutto me stesso, pensando a chi vive di musica, televisione, spettacolo, al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi“.

Il palco dell’Ariston di Sanremo ieri sera è diventato anche un pulpito da cui ricordare a tutti di rispettare le regole, perchè dal rispetto di ognuno dipende la salute di tutti. “Ci siamo sentiti con il ministro Speranza- ha detto Ama- e mi ha chiesto di ricordare a tutti che c’è un solo modo per uscire dalla pandemia: dobbiamo usare la mascherina, mantenere le distanze, lavarci le mani“.

Amadeus ha toccato anche il tema dei diritti umani, con l’appello alla liberazione di Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna detenuto in Egitto da più di un anno.

Al fianco di Amadeus il vero showman del festival: Fiorello! Fedele compagno di avventure e spalla d’eccezione. La spalla che tutti vorrebbero avere per affrontare situazioni di difficoltà. Lui che con una risata e un’uscita in dialetto siciliano, ti fa dimenticare qualsiasi cosa. Fiore ha ironizzato sulle poltrone vuote dell’Ariston, sul premier Draghi. Non si è risparmiato battute e gag per sdrammatizzare la situazione. E io dico che c’è riuscito.

Anche Zlatan Ibrahimovic ha voluto puntare sull’ironia. Ma il nostro consiglio è di continuare a puntare sul calcio. Con tutto l’affetto possibile.

Ieri sera all’Ariston ha sceso le scale anche Alessia Bonari, l’infermiera simbolo della lotta al Covid, la cui foto con il volto che portava i segni della mascherina tenuta per troppe ore aveva fatto il giro del web.

Ospite fissa della serataè stata la 25enne Matilda De Angelis. Abbastanza spigliata, fresca. Presenza non determinante ma gradevole.

Lo spettacolo, forse un po’ sottotono, ha comunque regalato effetti speciali ed emozioni. Diodato ha cantato la canzone vincitrice della scors aedizione del Festival. E io non vi nascondo una lacrimuccia per quel momento.

Achille Lauro non ha deluso le aspettative. Una performance spettacolare e di grande impatto con tanto di di piume rosa, capelli blu, armatura, unghie lunghissime e scntillanti. Ha cantato il suo ultimo pezzo e ha pianto lacrime di sangue. Mai scontato e mai noioso.

Ma la vera scossa alla serata l’ha data sicuramente Loredana Bertè. Con farfalle colorate tra i suoi capelli blu e le solite gambe da ventenne, la Bertè ha cantato un medley delle sue migliori hit di tutti i tempi e la sua nuovissima canzone “Figlia di”.

La classifica della prima serata

Tornando alla gara canora, oltre alle nuove proposte si sono esibiti 13 dei Big in gara e questa è la classifica provvisoria secondo la giuria demoscopica:
1) ANNALISA – Dieci
2) NOEMI – Glicine
3) FASMA – Parlami
4) FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ – Chiamami per nome
5) FRANCESCO RENGA – Quando trovo te
6) ARISA – Potevi fare di più
7) MANESKIN – Zitti e buoni
8) MAX GAZZE’ – Il farmacista
9) COLAPESCE DIMARTINO – Musica leggerissima
10) COMA_COSE – Fiamme negli occhi
11) MADAME – Voce
12) GHEMON – Momento perfetto
13) AIELLO – Ora

I dati Auditel

La prima serata del Festival è stata seguita da 11.176.000 telespettatori con lo share del 46,4%. La seconda parte ha avuto 4.212.000 con il 47,8%.

Nel 2020, il dato della prima parte del Festival è stato di 12.480.000 con il 51,2% e la seconda di 5.697.000 con il 56,2%.


Tutti i palermitani che nella storia hanno illuminato il Festival di Sanremo


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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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