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Gli chef siciliani dicono “no” al passaggio in zona arancione e annunciano mobilitazioni. In strada con grembiuli, pentole e mestoli per protestare contro i limiti imposti a locali, ristoranti e bar: “Portiamo in piazza le nostre divise e gli strumenti da lavoro che sono il nostro pane quotidiano e che ci vogliono togliere”, dichiara lo chef Natale Giunta che ha annunciato, attraverso i suoi profili social, di avere organizzato una “manifestazione pacifica di protesta”, che si terrà davanti al Teatro Massimo di Palermo, mercoledì, alle 10, aperta a tutte le categorie interessate dal nuovo decreto di chiusura.

Natale Giunta dice “no” alle nuove restrizioni in Sicilia

Un invito alla “più ampia partecipazione, senza sigle politiche o sindacali”, e a esibire divise e strumenti da lavoro: “Se stiamo in silenzio moriamo ogni giorno”. “Questa mattina – ha detto Natale Giunta – mi sono recato personalmente in questura e ho ricevuto l’autorizzazione dalla Digos di Palermo e mercoledì dalle 10 alle 14, sarò davanti al Teatro Massimo per una manifestazione pacifica di protesta verso la nuova chiusura delle nostre attività decisa dal governo, nonostante la Sicilia potrebbe benissimo stare in zona bianca. Spero – ha aggiunto lo chef che a Palermo ha un locale alla Cala e organizza eventi e matrimoni – che accanto a me ci siano i tanti esponenti di tutte le categorie produttive che pensano che questo nuovo lockdown pre-pasquale potrebbe essere la definitiva goccia avvelenata che decreterà la nostra fine lavorativa”.

E conclude: “Mi rivolgo ai colleghi ristoratori, ma anche gli artisti, ai lavoratori dei server, delle luci, dei negozi di abbigliamento da cerimonia, di confetti e tanti altri. La politica continua ad infierire su di noi e ci costringe a mandare a casa migliaia di dipendenti e lavoratori a quattro euro al giorno di cassa integrazione e ci costringono a fallire”.

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