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Da oggi le scuole superiori siciliani avrebbero potuto accogliere fino al 75% degli studenti. Ovvero circa 180 mila ragazze e ragazzi. Ma i presidi preferiscono attendere e credono sia meglio incrementare gradualmente le presenze in classe. A spaventarli sono i casi di Covid-19 che potrebbe risalire, una volta tornati tutti in classe. Nelle zone rosse intanto tutte le attività scolastiche sono sospese.

Scuole superiori in Sicilia, slittano le lezioni in presenza per il 75%

È stato proprio l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla ad autorizzare i dirigenti scolastici, con una nota inviata l’altro ieri alle scuole, di incrementare la presenza in aula dal 50% al 75%. A patto che le aziende comunali dei trasporti incrementino le corse per evitare assembramenti. Ma attualmente la situazione sembra molto lontana da quella disiderata, nonostante i 18 milioni di euro stanziati dal governo centrale per i trasporti siciliani.

A Palermo poche le scuole superiori che consentiranno le lezioni in presenza al 75%

Nel Palermitano c’è cautela, così come nella restante parte dell’Isola. Al liceo Cannizzaro e all’artistico Catalano si continuerà con il 50% in presenza. Al Meli si prevede il raggiungimento del 75% ma gradualmente.

Situazione di prudenza che si replica anche in provincia. Nelle due zone rosse, San Cipirello e San Giuseppe Jato, sospese le lezioni, così come a Enna. Chiuse le scuole a Scicli.

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