Home

C’è chi ha cercato di entrare prima dell’apertura del supermercato, altri hanno provato a fare i furbetti saltando la fila. Il mega litigio per accapararsi il robot da cucina della Lidl è durato molto.

L’assembramento per lo strumento domestico si è svolto a Milazzo. Le immagini del video arrivano dritte, soprattutto adesso con l’aumento dei contagi. Nel video la folla fa a gara per arrivare per primi al modello a basso costo del più famoso Bimby. Uno strumento indispensabile. Sennò a che servirebbe tutto il lievito comprato?

Una corsa che si è verificata in tutti i punti vendita d’Italia, così come era successo per le famose scarpe che erano diventate un vero argomento di attualità in seguito alla folle corsa in tutti i punti vendita d’Italia. Il design delle scarpe era iconico con i colori rosso, giallo e blu, che rappresentano la catena di supermercati Lidl.

Questa volta la Lidl commercializza il suo robot da cucina da giugno 2018, ma il boom è arrivato nei mesi scorsi con un super sconto.

Il robot della Lidl

In Spagna lo avrebbero abolito per plagio a favore dell’azienda Bimby. In Italia però è ancora commercializzato e rappresenta una grande occasione per chi lo vuole acquistare. Nemmeno la paura del contagio ha spaventato i clienti che si sono accalcati davanti a diversi punti vendita Lidl in tutta Italia. In particolare quello di Milazzo ha visto vere e proprie scene scioccanti per il robot capace di rosolare, frullare, mescolare e impastare. Ha delle ricette preimpostate ed è dotato di touch screen. Il robottino è disponibile a soli 349 euro.

C’è chi è disposto a vere e proprie follie per il robot da cucina che costa molto meno del concorrente diretto. Le occasioni della Lidl, soprattutto in tempi di rinnovata crisi economica, rappresentano ormai un vero e proprio evento in Italia dopo la corsa alle scarpe che aveva fatto discutere l’Italia.

Ormai le forze dell’ordine temono assembramenti in occasione di ogni nuova commercializzazione di un prodotto nella nota catena di supermercati.


Bara in salotto da 12 giorni: “Al cimitero di Palermo non c’è più posto e ci hanno chiesto di tenerla a casa”


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata