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Il circo rappresenta una delle forme più antiche e nello stesso tempo più tradizionali di un particolare tipo di spettacolo.

La presenza di animali, che difficilmente ci capita di vedere nella vita di tutti i giorni, rende questa forma di spettacolarità una vera e propria attrattiva, soprattutto per il pubblico più piccolo.

Tigri, scimmie, leoni, elefanti, grandi pitoni e serpenti a sonagli, pantere e foche si rendono protagoniste, quindi, di una forma di teatralità che da moltissimi anni li vede però anche vittime di ingiustizie.

Da qui l’iniziativa del Circo Roncalli: basta animali, solo ologrammi!

Il circo tedesco che affonda le sue origini nel lontano 1976, nonostante in Germania non sia proibito l’utilizzo di animali per puro spettacolo, ha deciso di ovviare al problema proponendo un tipo di spettacolo differente, quanto più innovativo.

La tecnologia è l’unico mezzo utilizzato per impressionare gli spettatori: la proiezione di immagini e video in 3D limiterà così le ingiustizie e le barbarie che molti animali erano costretti a subire per esibirsi, tenendo comunque vivo l’effetto sorpresa che oggi, con nuove forme, stupisce e meraviglia ancora il grande pubblico.

Tutta la magia del circo è racchiusa negli 11 proiettori che ricreano sul palco questi grandi animali, accompagnati ovviamente da performer come giocolieri e acrobati che renderanno lo spettacolo circense, una magia a 360°.

Un chiaro e forte messaggio questo per tutto il mondo dei circensi e non solo: non serve torturare animali per affascinare lo spettatore; talvolta basta cambiare il nostro punto di vista per migliorare le cose e renderle anche più belle, perché in fondo non sono gli animali ad avere bisogno dell’uomo. Siamo noi ad averne bisogno!


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