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Il negozio palermitano New Form, situato in Via Maqueda, ha scatenato la polemica cittadina. La causa di questi scontri di idee telematici è un post pubblicato nella sera del 13 Febbraio su Facebook.

Ecco uno dei nostri clienti che avrà per sempre lo sconto del 30% ad ogni singolo acquisto!”. Accanto alla descrizione si trova un tatuaggio, col logo del negozio (una sorta di unione tra una M e una W), appena fatto da un giovane sul polpaccio sinistro. 

Il tatuaggio peril negozio New Form

Proprio per questo simbolo di reverenza il fortunato, un po’ come il protagonista della Fabbrica di Cioccolato di Roal Dahl, avrà l’opportunità di avere uno sconto per tutta la vita, almeno finché il destino non li separerà. Il negozio in questione, presente nel centro storico palermitano, vende le più importanti marche di abbigliamento: Fila, LaCoste e tante altre.

Lo sconto in questione sarà del 30%. Proprio per il post, che l’azienda di abbigliamento ha voluto condividere, nella pagina è arrivata l’ironia, ma anche la critica di tanti palermitani. 

“Questa mossa di marketing è di una bassezza unica”, dice Laura abbastanza delusa. “Serietà pochissima. È veramente uno schifo. Per avere lo sconto dovrei fare questo?”. Dice Giovanna con un pizzico di severità. Poi arriva l’ironia di un ragazzo: “Se ne faccio 2 ho il 60%?”. 

Alex invece è critico: “Ma secondo voi io mi vado a dare un tatuaggio di un logo senza senso per il 30 % di sconto su dei vestiti?  Tra l’altro li posso comprare anche senza lo sconto”. 

L’azienda dopo la valanga di condivisioni e commenti ha deciso di mettere in chiaro la questione. “Ragazzi! Per vostra informazione non è il primo cliente che si tatua il nostro logo”, scrive nei commenti l’azienda New Form di Via Maqueda contro chi dimostra ostilità nei confronti del gesto. E poi tengono a specificare: “Ragazzi ovviamente non obblighiamo nessuno a tatuarsi il nostro logo e non è una mossa di marketing”. 

Se qualcuno vorrà lo sconto del 30% a vita nel negozio di abbigliamento basterà solo tatuarsi il loro logo, un po’ come se fosse una carta sconto. 


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A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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