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“L’analisi dei dati, la valutazione dei risultati conseguiti, la solidità del bilancio e conseguentemente la capacità di progettare azioni importanti per il futuro confermano la continua crescita registrata dal nostro Ateneo nell’ultimo quinquennio e assumono ancora maggiore valore al termine di questo 2020, profondamente segnato dalla pandemia, in cui sono stati fatti sforzi straordinari – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabrizio Micari – L’Università è stata messa a dura prova ma ha dimostrato, grazie all’impegno e al senso di responsabilità di tutte le componenti della sua comunità, di essere una struttura forte, capace di reagire e di rinnovarsi. Determinazione, competenza e resilienza sono le parole chiave che ci hanno accompagnato in questi mesi e che hanno portato a risultati rilevanti. L’Università non si è mai fermata in nessuna delle sue missioni; sul fronte della formazione, in particolare, lezioni, esami e lauree sono andate avanti e a pieno titolo possiamo affermare che lo slogan lanciato nei giorni più difficili ‘nessuno deve essere lasciato indietro’ è stato attuato.

Contrariamente alle previsioni di un calo di iscritti in tutto il sistema universitario italiano legato alla crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria, nell’anno accademico 2020-2021 UniPa ha registrato una ulteriore crescita sul numero degli iscritti, sia alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico, che sulle lauree magistrali, confermando e rafforzando il positivo trend avviato nel 2015 da questa Amministrazione. In particolare, oltre 10800 ragazzi e ragazze si sono iscritti al primo anno delle LT ed LMCU (erano 10200 l’anno scorso, addirittura 7700 nel 2015) e 2900 al primo anno delle LM (erano 2600 l’anno scorso, 2050 nel 2015). Il numero totale degli studenti raggiungerà quest’anno quota 43.000, finalmente in significativa crescita, dopo il tracollo verificatosi fino al 2015.  

Una crescita costante ed importante che dimostra la qualità dell’Offerta Formativa dell’Ateneo e pertanto la sua capacità di attrarre i giovani per il completamento della loro formazione. Si realizza, in tal modo, la continua riduzione del fenomeno della migrazione intellettuale dei nostri ragazzi verso il Centro-Nord, già nella fase degli Studi Universitari (oggi oltre il 92% degli studenti universitari residenti nella Provincia di Palermo sceglie UniPa per i suoi studi), ma anche, ciò che è sicuramente più importante, l’incremento della popolazione giovanile siciliana che riesce a raggiungere il titolo di studio universitario.

Il nostro Ateneo ha un fondamentale ruolo sociale su questo Territorio, certamente in ritardo di sviluppo. Deve contribuire alla crescita della Sicilia, assicurando un livello di formazione adeguato ad una percentuale sempre più alta dei suoi ragazzi e delle sue ragazze. È in questa chiave che devono essere letti gli interventi a sostegno del diritto allo studio messi in atto nel 2020 dall’Ateneo, dalla no-tax area estesa ai redditi ISEE fino a 25mila euro (oggi i due terzi degli studenti sono completamente esentati dal pagamento della tassazione) alla riduzione del digital gap con la distribuzione di 3000 tablet agli studenti che ricadono nelle più basse fasce di reddito.

Tra i risultati del 2020 va anche ricordata la costante azione di reclutamento e di upgrade condotta dall’Ateneo, che ha permesso di assicurare un efficace turn-over e quindi la crescita dell’organico complessivo. Nel corso dell’anno hanno ottenuto la progressione di carriera 31 docenti da professore associato ad ordinario e 58 docenti da ricercatore ad associato e sono stati assunti 70 nuovi ricercatori. Nel triennio 2018-2020, in totale, queste dinamiche hanno riguardato ben 549 docenti. Anche sul fronte del personale tecnico-amministrativo bibliotecario si è registrata l’assunzione o la progressione di carriera di 31 unità (83 nel triennio), fondamentali per coadiuvare e supportare il grande sforzo complessivo dell’Ateneo.

Spostando l’attenzione al 2021, la disponibilità di risorse aggiuntive assicurata dal Governo Nazionale attraverso l’approvazione dei Piani Straordinari per l’assunzione di 120 Ricercatori in tenure-track e di Professori Associati, in aggiunta a quelle già previste nel Bilancio di Ateneo di previsione, offre la possibilità di un ulteriore rafforzamento del corpo docente, garantendo ancora maggiore stabilità all’azione dell’Ateneo.  

Sul fronte dell’Edilizia universitaria, l’importo complessivo degli investimenti nell’anno 2020 supera 44,2 milioni di Euro, con una importante azione strategica e tecnico – amministrativa finalizzata anche all’intercettazione di risorse finanziarie esterne. In tale direttrice, si colloca la partecipazione al bando per l’Edilizia universitaria, emanato dal MIUR nel dicembre 2019 e con scadenza a giugno del 2020, per il quale l’Ateneo è riuscito ad ottenere l’assegnazione di un primo finanziamento di 4.562.512 euro, posizionandosi al terzo posto su trentasette Atenei nella classifica pubblicata dallo stesso Ministero con Decreto del 18 novembre del 2020.

Guardando al futuro, il CdA ha altresì approvato il Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023 che prevede, nel triennio, investimenti per quasi 90 milioni di Euro e che finanzia, per l’annualità 2021, opere per un importo totale di 4,4 milioni di Euro.

Infine, per quanto riguarda la mission assistenziale dell’Ateneo, il 2020 ha visto la firma dei Protocolli di Intesa con la Regione Siciliana e dell’Atto Aziendale del Policlinico. L’Azienda è stata impegnata in prima linea in questi mesi nella grande battaglia contro la pandemia grazie all’impegno di tutto il personale, medico e para-medico, con l’attivazione di un numero importante di posti letto destinati al COVID-19. È stato inoltre nominato il nuovo Commissario Straordinario, la cui azione, nel volgere di pochi mesi ha permesso di ottenere importanti risultati, tra cui l’attivazione del Plesso ex-IMI, l’ormai imminente attivazione di un nuovo reparto di Terapia Intensiva, e la riorganizzazione delle strutture assistenziali a partire dalle posizioni apicali.

Passando alle azioni previste per il 2021, l’azione dell’Ateneo continua ad essere rivolta all’innovazione dell’Offerta Formativa ed al miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti agli Studenti. Nel 2021-2022 saranno attivati 13 nuovi corsi di laurea, che si inseriscono su diversi filoni: nuove lauree triennali ad ampio spettro, lauree triennali professionalizzanti, lauree magistrali di grande qualità e livello di specializzazione. È inoltre prevista l’attivazione sulle sedi decentrate di Agrigento e Trapani di corsi di laurea già esistenti sulla sede di Palermo e, primo caso in Italia, l’attivazione di tre corsi di laurea on-line in lingua inglese, rivolti agli studenti stranieri. In qualche misura si tratta di uno spin-off scaturito dalla grande esperienza maturata in questi mesi sulla didattica a distanza, oltre che dalla volontà di offrire un servizio di qualità agli studenti stranieri che hanno evidenti difficoltà di trasferimento   

Un investimento di questa portata è reso possibile dalla solidità del bilancio. Nei giorni scorsi è stato approvato il bilancio di previsione per il 2021, che dimostra l’ottima salute dell’Ateneo, per utilizzare le parole utilizzate in Senato Accademico al momento della formulazione del parere. Il bilancio riporta un risultato di esercizio previsto di quasi 3 milioni di Euro, in significativa crescita rispetto al 2020. In tal modo solo stati possibili investimenti sulla didattica, volti a supportare le iniziative anzidette, ma anche importanti azioni sul sostegno alla ricerca di Ateneo. Sono infatti previsti maggiori investimenti sulle borse di dottorato, che passeranno da 112 a 160, sugli assegni di ricerca (nel 2021 saranno nuovamente attivati con risorse a valere del bilancio di Ateneo) e sul Fondo di Ateneo per il Finanziamento della Ricerca di base, che è stato raddoppiato passando da 700mila a 1,5 milioni di euro. È infine previsto l’aumento il budget a disposizione dei Dipartimenti e del Sistema Bibliotecario di Ateneo per l’acquisto di ulteriori risorse librarie e digitali.

Il livello dei risultati raggiunti, anche in situazioni di difficoltà estrema e che mai avremmo potuto prevedere, la solidità e la stabilità del bilancio, la rinnovata capacità di progettazione di nuovi Corsi di Laurea da parte dei nostri Dipartimenti, sono per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione, ma anche la conferma dell’efficacia delle azioni intraprese e percorse in questi 5 anni.”

Nuova offerta formativa: tredici nuovi Corsi di Laurea

Nel prossimo anno l’offerta formativa sarà arricchita da tredici corsi di studio di nuova attivazione:

  • Studi globali (L-42)
  • Ingegneria delle Tecnologie per il Mare (L-9 presso la sede di Trapani)
  • Scienze delle Attività Motorie e Sportive (L-22, presso la sede di Agrigento)
  • Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis, presso la sede di Agrigento)
  • Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di infermiere) L/SNT1 presso la sede di Trapani.
  • Propagazione e gestione vivaistica in ambiente mediterraneo (Laurea Professionalizzante L-P02)
  • Architettura per il Progetto Sostenibile dell’Esistente (LM-4)
  • Biologia della Conservazione (LM-6)
  • Ingegneria dei Sistemi Ciber-Fisici per l’industria (LM-25)
  • Religioni e culture (LM-64, Corso Inter-Ateneo con la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia)
  • Management Engineering (LM-31 Corso erogato in lingua inglese integralmente a distanza)
  • International Relations & Trade (LM-52 Corso erogato in lingua inglese integralmente a distanza)
  • Electronics and Telecommunication Engineering (LM-29&27 Corso erogato in lingua inglese integralmente a distanza).

Bilancio preventivo: si punta su Ricerca e Dipartimenti

Gli Organi di Governo dell’Ateneo hanno approvato il Bilancio Preventivo per l’esercizio 2021.

proventi operativi previsti ammontano a oltre 281 milioni di Euro, in significativo aumento rispetto ai 272 indicati nel Bilancio di previsione per l’esercizio 2020. I costi operativi sono previsti in misura pari a 266 milioni, anch’essi in aumento rispetto a quelli previsti per l’esercizio precedente che erano pari a 258 milioni di Euro. Il risultato atteso dalla gestione caratteristica è pari a oltre 15 milioni e, considerati i proventi e gli oneri finanziari e le imposte sul reddito (pari a 12 milioni) il risultato economico di esercizio previsto è di quasi 3 milioni, in aumento rispetto a quello dell’esercizio precedente, stimato in 2,5 milioni.

costi del personale sono previsti in aumento, attestandosi a 184,5 milioni, rispetto ai 179 del 2020. Anche i costi previsti della gestione corrente sono in crescita e si attestano a circa 72 milioni a fronte dei 69 del 2020. L’incremento è conseguente ai maggiori costi per il sostegno agli studenti che passano da 37 milioni nel 2020 ai 39,5 milioni nel 2021.

Il Bilancio Preventivo 2021 è inoltre caratterizzato da una forte azione politica sulla ricerca. Sono previsti maggiori investimenti per le borse di dottorato che passano da 112 a 160 (erano 70 nel 2015), per post-doc, vengono reintrodotti gli assegni di ricerca a valere sulle risorse del Bilancio di Ateneo e raddoppia il Fondo Finalizzato alla Ricerca (FFR), che passa da 700mila ad 1,5 milioni di Euro. È incrementato del 10% il budget del Sistema Bibliotecario di Ateneo per l’acquisto di risorse bibliografiche. Aumenta inoltre del 10% il budget a disposizione dei Dipartimenti.

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