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Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Younipa.it

UniPa Online. Qualche settimana fa, Vivere Ateneo ha richiesto alla popolazione studentesca di esprimersi in merito alle soluzioni trovate dall’Università di Palermo per affrontare l’emergenza sanitaria COVID-19.

Il nostro ateneo ha avviato la didattica online e si pensa che possa essere riproposta almeno per il primo semestre del prossimo anno accademico. Ma siamo pronti? Cosa ne pensano gli studenti che durante il secondo semestre hanno affrontato le lezioni in questa modalità? E cosa pensano per tematiche come gli esami online, le lauree telematiche, i tirocini e i laboratori? Il tutto è stato sottoposto all’attenzione degli studenti mediante l’utilizzo di un modulo Google.

Vogliamo precisare che non si tratta di uno studio statistico: il campione preso in esame non permette di poter effettuare una analisi omogenea sfruttando gli strumenti della statistica. Si tratta più che altro di una raccolta di pensieri e opinioni che abbiamo provveduto a riordinare per farne una sintesi a volte concettuale a volte numerica. Questo lavoro ci è utile per capire come affrontarenegli organi istituzionali in cui siamo presenti le problematiche nate post COVID-19.

UNIPA ONLINE. CHI HA RISPOSTO?

Più di un migliaio di studenti di Unipa hanno dato il loro parere le cui risposte sono arrivate da tutti i Dipartimenti e dal grafico è chiaro come le risposte siano distribuite in modo coerente con la numerosità degli iscritti ai singoli dipartimenti.

UNIPA ONLINE. DIDATTICA A DISTANZA

La prima domanda effettuata riguardo le lezioni online riguarda la percezione riguardo lo svolgimento delle stesse.

Il 43,4% degli studenti non ha riscontrato alcuna problematica nello svolgimento della didattica a distanza. La restante percentuale invece rappresenta gli studenti che hanno incontrato problematiche e limiti di vario genere.
Il problema maggiormente riscontrato è sicuramente quello della connessione ad internet, scarsa o insufficiente, tale problema è stato riscontrato dal 32,8% degli studenti, una percentuale notevolissima.
Il 26,1% invece ha manifestato disagio e problemi riguardo l’organizzazione generale delle attività didattiche perché, nella maggior parte dei casi, poco ci si curava del fatto che le lezioni non fossero di presenza ma davanti allo schermo di un PC.
Un’ulteriore problematica riscontrata dal 16% dei ragazzi riguarda la piattaforma Microsoft Teams, poco pratica ed intuitiva allo studente ma soprattutto al docente che ci si approccia per la prima volta.
Infine il 9,9% degli studenti non ha potuto seguire le lezioni in quanto privi di connessione internet.

Su una scala da 1 a 10 il grado di apprezzamento generale si aggira intorno a 6.6/10.

Da questi numeri possiamo capire come la didattica a distanza sia stata risolutiva per affrontare l’emergenza, ma come non possa essere considerata un utile strumento di didattica di qualità. Gli enormi problemi di natura organizzativa e quelli legati alla connessione mettono in crisi un sistema tipico delle università telematiche, cosa che Unipa non può ontologicamente diventare. Pertanto la didattica a distanza potrà essere riproposta solamente per risolvere singole problematiche di cui vedremo nel proseguo della nostra analisi.

UNIPA ONLINE. ESAMI IN MODALITA’ TELEMATICA

Durante la sessione straordinaria di aprile gli studenti che hanno sostenuto esami in modalità a distanza sono stati il 59,5% di coloro i quali hanno risposto alla nostra indagine.

Il 37% di questi studenti ha riscontrato problematiche di diverso genere.
Il problema più comune è legato ad una organizzazione efficace degli esami, infatti il 20,4% ha manifestato la presenza di problemi riguardo l’organizzazione complessiva degli esami da parte dei vari corsi di studio e conseguentemente anche la loro relativa calendarizzazione (14%).
Inoltre il 15,5%, durante la seduta di esami, ha avuto problemi tecnici audio-video che in alcuni casi hanno precluso la possibilità di un esito positivo dell’esame.

Anche per gli esami sussistono sempre problemi di connessione ad internet (16,6%), problemi della piattaforma Microsoft Teams (8,8%), mancanza di giga o rete Wifi (4,9%) e mancanza di dispositivi elettronici (3,3%).

Su una scala da 1 a 10 il grado di apprezzamento generale si aggira intorno al punteggio di 6,6/10.

Questi dati, insieme all’andamento del primo appello di questa sessione estiva è utile per segnalare alla governance di ateneo come migliorare gli esami della sessione estiva e quelli che potrebbero essere svolti a settembre e a novembre.

LAUREE ONLINE O IN PRESENZA?

Abbiamo chiesto ai laureandi se preferiscono laurearsi in presenza o meno.

Gli studenti laureandi che chiedono lauree in presenza sono il 66,8% dei laureandi che hanno risposto al nostro form.
Sono diverse le soluzioni proposte dai laureandi per affrontare in sicurezza le lauree in presenza:

  • pochi parenti e amici presenti alla proclamazione
  • lauree all’aperto
  • discussione online e proclamazione in presenza

Di contro il 33,2% ha argomentato dicendo che non potrà essere presente o per paura che la cerimonia possa diventare un mezzo per far propagare eventuali contagi o per la difficoltà nel raggiungere fisicamente l’università (cause economiche, logistiche o di salute su tutte). Questi laureandi pertanto chiedono di poter avere garantita la possibilità di laurearsi in modalità telematica.

UNIPA ONLINE. LABORATORI

In questo periodo di emergenza sanitaria, gli studenti hanno dovuto affrontare anche laboratori e tirocini; in particolare, riguardo gli studenti che hanno risposto al sondaggio, il 36,8% di questi aveva previsto nel proprio piano di studio lo svolgimento di ore didattiche in laboratorio, ma soltanto il 27,2% di questi ultimi lo ha potuto svolgere in modalità telematica.
La media ponderata della valutazione degli studenti riguardo ciò, in una scala da 1 a 10, è di 5/10.

Molti dei laboratori (principalmente dell’area scientifica e quindi pratici) sono stati convertiti in ripetizioni di lezioni già precedentemente svolte dato che non vi era la possibilità di usare gli strumenti adatti, o in recupero di lezioni frontali; pertanto non possono essere paragonati ai laboratori svolti fisicamente.
In generale, i laboratori svolti hanno avuto una durata molto più lunga, dato che molti corsi di studio hanno mantenuto invariato il numero di ore di laboratorio fisico convertito in telematico, e hanno portato gli studenti a dover stare intere giornate davanti al computer, non rispettando correttamente il calendario didattico comunicato a inizio anno e portando a una distribuzione delle ore di laboratorio in poche giornate e talvolta, causando sovrapposizioni di orario tra le varie materie.

Alcuni studenti, prettamente dell’area tecnico-scientifica, suggeriscono di recuperare queste ore non appena si potrà tornare all’Università.

UNIPA ONLINE. TIROCINI

Tra gli studenti che hanno risposto al sondaggio, soltanto il 24,5% aveva previsto di fare un tirocinio nel periodo del COVID-10. Soltanto il 13,3% alla fine ne ha svolto uno.
La media della valutazione degli studenti, in una scala da 1 a 10, è di 5,5/10.

Per alcuni tirocini non sono state avviate in tempo le pratiche, pertanto gli studenti sono stati costretti a rinviare il tirocinio a settembre nonostante avessero previsto la loro laurea ad ottobre. Per la maggior parte (studenti dell’area scientifica, umanistica e in particolare di scienze della formazione), il tirocinio svolto in maniera telematica è stato negativo poiché non ha permesso di mettere in pratica le competenze acquisite negli anni di studio o, in alcuni casi, sono stati trattati argomenti poco consoni al piano di studi.
Al contrario, per alcuni studenti, il tirocinio è stato valutato in maniera positiva data la disponibilità dei professori, la coerenza degli argomenti trattati durante queste ore e per la possibilità di conciliare le ore di studio con quelle di tirocinio. 

UNIPA ONLINE. PROBLEMATICHE DA FUORI SEDE

Tra gli studenti di Unipa che hanno risposto:

  • il 40% sono in sede;
  • il 39,6% sono fuori sede stanziali (ovvero fuori sede che hanno preso casa a Palermo); 
  • mentre solo il 20,4% degli studenti sono fuori sede pendolari 

 FUORI SEDE STANZIALI

  • l’86,4% di essi pagano un canone d’affitto;
  • il 7,5% risiedono nell’abitazione di un parente o un familiare;
  • il 6,1% abita in una residenza ERSU.

 CANONE D’AFFITTO

Dell’86,4% degli studenti che pagano un canone d’affitto:

  • il 60,3% continua a pagare normalmente la quota al locatore dell’appartamento,
  • invece il 39,7% ha avuto la possibilità di rimodulare la cifra del canone e ridurre i costi d’affitto.

Ciò significa che sono davvero tanti gli studenti fuori sede su cui pesa sul bilancio familiare l’affitto di un appartamento che non viene sfruttato in alcun modo. Solo pochi fortunati hanno avuto la possibilità di trovare un accordo col proprio locatore.

 POSSIBILITÀ’ ESAMI – FUORI SEDE STANZIALI

  • Il 72,1% di essi dichiara che potrebbe recarsi in sede per svolgere gli esami;
  • il 27,9% non potrebbe;
  • una parte non quantificabile di essi dichiara di trovarsi bloccato, a causa del lockdown, al di fuori della Sicilia o addirittura all’estero.

 FUORI SEDE PENDOLARI

Gli studenti pendolari si recavano ad UniPa prima dell’emergenza sanitaria in queste proporzioni:

  • Il 60,9% di essi con mezzi pubblici;
  • il 39% con mezzi privati

 POSSIBILITÀ’ ESAMI – FUORI SEDE PENDOLARI

  • Il 68% di essi dichiara di potersi recare ad UniPa per svolgere esami,
  • il 32% no,
  • una parte non quantificabile di essi dichiara di trovarsi bloccato, a causa del lockdown, al di fuori della Sicilia o addirittura all’estero.

PROBLEMATICHE PER TORNARE AD UNIPA

Del 60% di tutti i fuori sede:

  • il 47,3% dichiara di non avere problematiche a tornare all’Università,
  • il 39,1% riscontra delle problematiche legate ai mezzi di trasporto,
  • l’11,6% accusa problemi economici,
  • il 5,7% ha dei problemi familiari,
  • il 4,6% dichiara di avere problemi di salute,
  • l’11,9% riscontra problemi legati all’abitazione;
  • inoltre si hanno casi di studenti o di familiari immunodepressi con problemi di salute gravi non quantificabili

Questo è forse uno dei dati più importanti su cui bisogna riflettere. Ci sono tanti studenti che hanno necessità di continuare ad usufruire dei servizi online poiché – soprattutto nel breve periodo – hanno difficoltà a recarsi personalmente all’Università.

DISAGIO PSICOLOGICO LEGATO ALLA REALTÀ’ CITTADINA ED UNIVERSITARIA

Abbiamo chiesto anche ai fuori sede di quantificare su una scala da 1 a 10 se avessero paura e fossero condizionati psicologicamente dall’idea di allontanarsi dal proprio comune di residenza per rientrare a Palermo.

Il grafico mostra i risultati. L’indice di disagio calcolato con la media ponderata è di 5.38/10.

CONCLUSIONE

L’analisi ha coinvolto tutti i dipartimenti di UniPa e, nonostante ci fossero chiare problematiche legate ai singoli corsi di laurea, molti altri problemi erano, straordinariamente, comuni.

Fra questi, il problema che ci ha colpito in quanto è stato segnalato da davvero tante persone riguarda gli orari delle lezioni che non sono stati cambiati, compromettendo anche la salute degli studenti che si ritrovavano a fare anche 7 ore di lezione davanti ad un computer. In diversi ci hanno segnalato sintomi di nausea dovuta all’eccessivo stanziamento dinnanzi al PC.

Dall’altra parte però problemi emersi durante la sessione di Aprile come la calendarizzazione degli stessi sono stati risolti attraverso i nostri rappresentanti nei singoli Consigli dei corsi di Studio.

In alcuni casi abbiamo dovuto essere celeri, in altri casi attenderemo le sedi opportune, come il CRUS del 15 giugno.

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