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In riscontro alla prima parte del nostro reportage #QuellocheilRettoreNONvede, riceviamo e pubblichiamo la risposta integrale Prof.ssa Ada Maria Florena, Delegata del Rettore alle attività inerenti alla Vivibilità e al Benessere Lavorativo.

Nel lasciarvi alla replica del rettorato, vi anticipiamo che prossimamente pubblicheremo la sintesi della seconda parte del nostro reportage. Dove denunciamo ancora il degrado di alcune aree di Unipa.

Gentilissimi,
nel ringraziare per l’attenzione manifestata nei confronti della vivibilità dei locali universitari, la scrivente nella sua qualità di Delegata del Rettore alle attività inerenti alla Vivibilità e al Benessere Lavorativo, è pronta a ricevere le segnalazioni relative alle problematiche inerenti il nostro Ateneo come peraltro, e da prassi ormai consolidata, avviene con le rappresentanze studentesche con le quali è stato avviato un proficuo percorso di incontri e di collaborazione, nell’ottica di un continuo e progressivo miglioramento che è alla base del programma del Magnifico Rettore, prof. Massimo Midiri, e della sua Governance.
Eventuali segnalazioni potranno essere inviate alla mail istituzionale
delegatabenessereevivibilita

Fin qui tutto bene, si fa riferimento alla proficua collaborazione con le associazioni studentesche. Ovvia e giusta collaborazione tra il rettorato e i rappresentanti degli studenti che hanno, tra l’altro, espresso il loro supporto all’elezione del Rettore. La stessa collaborazione che dette associazioni hanno, da sempre, avuto con Younipa e che sono sempre state il vero motore propulsore.

Con riferimento ai post da voi pubblicati sulla pagina Facebook nei giorni scorsi si evidenzia che il Rettore ha avviato già da tempo un ciclo di visite nei Dipartimenti, nella Scuola di Medicina e in generale nelle strutture di UniPa a supporto di didattica e ricerca, per l’accertamento diretto dello stato in cui versano e per farsi garante in prima persona della loro vivibilità e accessibilità. Non si tratta semplicemente di visite istituzionali in ambito accademico, ma veri e propri sopralluoghi per verificare personalmente e in concreto lo stato di aule, laboratori, impianti, aree d’uso e di ritrovo comuni, giardinetti, spazi verdi, magazzini, sgabuzzini, servizi igienici per poter dare il via agli eventuali interventi di manutenzione e ripristino.
Nell’ottica di un ampio programma predisposto dall’Area tecnica dell’Università di Palermo, sono stati destinati oltre 17 milioni di euro di investimenti per interventi di edilizia universitaria: è prevista la manutenzione straordinaria di prospetti e coperture, oltre al necessario ammodernamento degli impianti tecnologici. Grande importanza riveste poi l’efficientamento energetico degli edifici e delle strutture universitarie, che permette di garantire la produzione di energie da fonti rinnovabili mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici su alcune coperture, anche per rispondere in modo adeguato alla congiuntura storica internazionale, al progetto di transizione ecologica varato dal Governo nazionale con il PNRR-Piano nazionale di ripresa e resilienza e soprattutto per rispondere ai recentissimi provvedimenti dell’Unione europea per spingere gli Stati membri verso l’indipendenza dalle fonti di energia tradizionali entro il 2025.
Appare, peraltro, del tutto ovvio che tale miglioramento non può prescindere dal costante impegno e contributo di ogni singolo componente la Comunità universitaria che abbia a cuore il mantenimento del decoro e della vivibilità del Campus.
Quanto necessario per il censimento ed il conseguente smaltimento dei rifiuti presenti rispettivamente nelle strutture dipartimentali e negli spazi esterni è stato avviato con estrema urgenza.

Sotto evidenziamo un passaggio che appare un pò lacunoso. Si mette in discussione che le foto da noi pubblicate fossero reali. Come se non bastasse una semplice passeggiata tra i viali della cittadella (come abbiamo fatto noi) per constatare, e non farsi raccontare, lo stato effettivo dei luoghi. Se fossimo nei panni del Rettore, saremmo attenti a non sminuire la problematica, dato che è stata segnalata all’autorità sanitaria la presenza di rifiuti pericolosi.


Nello specifico è stato predisposto un report dettagliato, anche fotografico, dello stato dell’arte riscontrando che i rifiuti di cui alle immagini pubblicate sulla pagina Facebook Younipa non erano presenti, fatta eccezione che per alcuni scarti non ancora rimossi da azienda edile incaricata di effettuare dei lavori all’interno delle strutture adiacenti e prontamente documentata mezzo foto.
Dopo aver riscontrato la presenza di alcuni rifiuti ingombranti nelle aree fruibili è stata inoltre contattata la RAP chiedendo ed ottenendo un supporto per l’attività di rimozione, già in parte effettuata. Detta attività proseguirà anche nei prossimi giorni per garantire il decoro della cittadella, per cui chiediamo la collaborazione della comunità UniPa, sia con eventuali segnalazioni che con il rispetto da parte di tutti delle migliori pratiche di condivisione degli spazi di lavoro e di studio.
Cordialmente

Prof. Ada Maria Florena

Pertanto, ringraziamo sinceramente la professoressa Florena, apprezziamo il riscontro e invitiamo la governance di Ateneo ad avere un rapporto di proficua collaborazione anche con chi, come Younipa, persegue come unico obiettivo il benessere e la qualità di vita del percorso accademico di migliaia di giovani donne e uomini siciliani che in Sicilia hanno deciso di formarsi.

A presto, ricordatevi che potete sempre fare le vostre segnalazioni a [email protected] o tramite i nostri canali social

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