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“Quanti ne avete promossi fino ad ora? Non possiamo promuoverli tutti”. Sono queste le parole pronunciate dai commissari di Lecce durante l’esame per l’abilitazione alla professione forense per i candidati di Brescia. Un microfono lasciato inavvertitamente acceso, manifesta chiaramente l’intenzione di mettere in difficoltà gli aspiranti avvocati per evitare di promuoverne troppi.

L’accaduto

L’audio della commissione pugliese, riunita in camera di consiglio, è stato ascoltato dai giovani aspiranti avvocati. Due commissari erano in corte d’appello, mentre un terzo interveniva da remoto. Proprio quest’ultimo, per errore, ha lasciato acceso l’audio mentre discuteva il giudizio con gli altri membri della commissione, sotto gli occhi increduli dei candidati rimasti in collegamento.

Esame da avvocato: “Non possiamo promuoverli tutti”

Quanti ne avete promossi fino ad ora? Non possiamo promuoverli tutti stiamo bassi“. Sono queste le parole che gli aspiranti candidati ascoltano in diretta. Assistono anche ad una sorta di battibecco tra due commissari, i quali discutono della prova di un candidato: “Ho fatto apposta una domanda insidiosa“, mentre l’altro: “Io una domanda insidiosa posso farla“. Alla fine, il candidato ha ottenuto un 18 “perché i due avvocati si sono impuntati”. L’intera discussione vergognosa è finita sui social, in particolar modo sulle stories Instagram dei ragazzi, indignati per ciò a cui hanno assistito.


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Esame da avvocato: tra nuove formule e verifiche

Sono 475 i candidati bresciani che stanno affrontando la prova per l’abilitazione alla professione forense con la nuova formula, ossia solo un orale e niente scritto, scelta apposta a causa della pandemia. Sembrava filare tutto liscio, fin quando il fatale errore di un commissario “non ha svelato gli altarini”. A denunciare l’accaduto, non soltanto gli aspiranti avvocati ma anche il Ministero della Giustizia, che si dichiara pronto ad effettuare tutte le verifiche sulla regolarità dell’esame. Non resta che aspettare di sapere quanti saranno i candidati promossi e quanti no, sperando che si faccia luce sull’intera vicenda.

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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