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Nella mappa a colori dell’Italia saranno altre quattro le regioni bianche a partire da lunedì. Ma per stessa ammissione del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, “tutta Italia si troverà in zona bianca” a partire dalla seconda settimana di giugno grazie ai dati che già adesso garantirebbero l’accesso nel fascia di rischio più bassa.

In queste ore sono Abruzzo, Umbria, Liguria e Veneto ad essere promosse in zona bianca da lunedì (registrano per la terza settimana meno di 50 casi per 100mila abitanti). Si aggiungono a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Una tendenza che conferma le positive previsioni dei giorni scorsi: dal 14 giugno, invece, potrebbe toccare a Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento mentre dovranno aspettare il 21 giugno Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. Ultima ad entrare in zona ‘bianca’, sempre secondo le stime, sarà la Valle d’Aosta presumibilmente il 28 giugno.

In Sicilia comunque l’attenzione resta alta anche alla luce del bollettino di ieri. Con 337 nuovi contagiati, la Sicilia si è seconda in Italia dopo la Lombardia per numero di nuovi casi. Occhi puntati a giovedì prossimo: se in quella data l’incidenza siciliana dovesse rialzare la testa, superando o già solo toccando i 50 casi ogni 100mila abitanti, allora il bianco slitterebbe al 5 luglio.


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Ma con gli italiani che corrono verso la normalità, gli unici a non esultare sono i gestori delle discoteche. “Sono disponibile a mettere a disposizione di ministri e tecnici decine di video dove già si balla nei bar o negli stabilimenti balneari, mentre invece il 30% delle nostre attività ha già chiuso definitivamente e un altro 30% ancora rischia di aggiungersi ora”, spiega Maurizio Pasca, il presidente del Silb, chiedendo “su che basi si decide che in piazza si può ballare e in un locale, con un numero contingentato e in piena sicurezza, non sia possibile”.

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che fissa al prossimo mese l’obiettivo sulla ripresa dell’attività delle discoteche. Con il coprifuoco che slitta a mezzanotte da lunedì, i ristoratori – invece – restano in attesa della firma dell’ordinanza che eliminerà il limite sul numero di commensali nei ristoranti all’aperto in zona bianca e fissa ad un massimo di sei quello per le persone che mangiano nei locali al chiuso. L’accordo è stato raggiunto nelle scorse ore e la firma del ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe arrivare a breve.

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