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La somministrazione AstraZeneca non decolla in Sicilia. Circa il 52% dei siciliani, che ne hanno avuto diritto, ha rifiutato la dose anglo-svedese. Se in alcuni regioni dello stivale i vaccini scarseggiano come Lazio e Veneto, in Sicilia addirittura l’offerta supera la domanda.

Proprio per alleggerire il carico delle scorte inutilizzate rimaste in frigo giovedì, 13 maggio, ben 50mila dosi di AstraZeneca saranno trasferite dall’isola. All’inizio a fare unicamente richiesta di queste dosi inutilizzate sono state le regioni del Nord Italia. Adesso, invece, secondo le direttive di Figliuolo e del Governo guidato da Mario Draghi, saranno vari territori del paese ad usufruirne, in primis Veneto, Puglia e Lazio. Oltre alla Sicilia ad offrire vaccini inutilizzati sarà anche la Campania.


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AstraZeneca, “50mila dosi dalla Sicilia trasferite in Puglia e Veneto”

Esattamente qualche giorno fa Renato Costa, in merito alla situazione dell’isola e di Palermo, ha dichiarato: “Le dosi Astrazeneca sono ancora in frigo. Ma non ne butteremo nessuna“. Sembra infatti questa la motivazione che ha spinto la Regione Siciliana ad offrire le scorte, che altrimenti sarebbero state inutilizzate, alle altre regioni.

Secondo gli ultimi numeri, i siciliani preferiscono tutti gli altri vaccini rispetto a AstraZeneca. La scorsa domenica, su 27.700 dosi somministrate, appena 2.577 erano targate AstraZeeneca. La Regione, comunque, spera di rimediare offrendolo ad altre fasce d’età. Sull’isola è completamente opposta la situazione su Pfizer e Moderna. Infatti dall’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo, e in generale in tutta la Sicilia, le somministrazioni dei due vaccini stanno procedendo spedite. Adesso ancora di più con le vaccinazioni dedicate dai 19 anni in su per patologie non gravi.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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