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Come sarà questo 31 dicembre? Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno…

Su come sarà il Capodanno 2020 ormai ci siamo fatti un’idea. Ogni anno, da che ho memoria, il periodo delle vacanze è sempre stato avvelenato dalla terribile domanda…

Cosa fai a Capodanno? Ma iI 2020 ha risposto per noi. Difficile dire cosa sarà possibile fare o non fare, i Dpcm fioccano e cambiano velocemente e, come ha detto una mia cara amica, “non possiamo fare i conti senza Conte”! E che siano limitazioni sugli spostamenti o sul numero di persone a tavola, in molti si lamentano.

Il Capodanno 2020 non sarà un Capodanno facile. Ma chi davvero avrà difficoltà a trascorrere le feste sono le persone che questo virus lo vivono in prima linea. Li si nomina sempre (i positivi, dottoresse e dottori, infermieri e infermiere) ma come non pensare anche agli eroi su due ruote che durante questa pandemia, e quasi certamente anche la notte di Capodanno, ci renderanno la vita più semplice: i fattorini. E non solo…

Capodanno 2020. Parla Paolo Scancarello, PR storico della movida palermitana

“Sono tante le persone che di solito stanno dietro una festa di Capodanno” dice Paolo Scancarello, dj siciliano da anni protagonista della Nightlife – come riporta anche la biografia della sua pagina Facebook -. Interprete dei migliori eventi palermitani è da sempre presente nei party più esclusivi anche a supporto di alcuni tra i migliori Dj Internazionali.

Le sue parole mi fanno riflettere perché, come continua lui, “Non c’è solo il PR (di norma uno dei suoi ruoli nell’organizzazione), c’è anche il dj (spesso anche questo un suo ruolo) o un gruppo musicale, il catering, la sicurezza del locale, c’è da pensare a tantissime cose e c’è quindi molto lavoro per tanta gente. Lavoro ben pagato, come mai durante l’anno, lavoro che questo 2020 non ci sarà”.

“L’anno scorso, racconta Paolo, di questi tempi si era già deciso tutto – a parte magari qualche imprevisto dell’ultimo minuto -. Quest’anno si proverà a organizzare un brunch il primo di Gennaio, per salutare questo 2021, sempre rispettando le regole per la sicurezza.

Capodanno 2020. Salviamo il savabile

Il paragone con gli anni passati è inevitabile”, ammette Paolo, ma bisogna organizzarsi per “salvare il salvabile”, puntare magari sul cibo o su uno svago anche se in maniera contenuta. “Provare a salvare le feste” perché, e anche qui mi fa riflettere, “C’è tanta gente sola a Capodanno”.

C’è chi deve viaggiare per lavoro (anche con una pandemia in corso), chi non si è potuto riunire con la propria famiglia, chi una famiglia magari non l’ha e vuole provare a trascorrere i “giorni di festa” nella maniera più gioiosa possibile. Possono sembrare cose da poco, ma sono questi piccoli gesti che ci permettono di continuare la lotta di ogni giorno, di non cadere nella depressione, che non ci fanno arrendere. Lavorare per Capodanno “non è un divertimento”, continua Paolo, “c’è dietro un mondo e non è semplice. È una responsabilità grossa e stai in tensione finché la serata non finisce, ma ne vale comunque la pena”.

Ho chiesto a Paolo se vede un lato “positivo” in questo Capodanno atipico, qualcosa per vedere il bicchiere mezzo pieno.

“Sicuramente dal punto di vista economico si spenderà meno!” ride, e scappa una risata anche a me. “Sono più o meno vent’anni che non passo un Capodanno a casa” ammette. Sicuramente, la sua famiglia sarà felice di trascorrere un po’ più di tempo in sua compagnia. Anche questo è un aspetto da non trascurare, dice, riscoprire certi valori che abbiamo dimenticato. “Come quando da piccoli si passava la vigilia con la propria famiglia”.

“Ed effettivamente ricordo di quando il 31 dicembre era un’altra occasione per stare con le persone care, pochi intimi, accendere le candeline magiche, note come “stelle di capodanno”, allo scoccare della mezzanotte.

Per quello che mi riguarda, sono felice di poter dire che passerò la notte tra il 31 dicembre e il primo di gennaio in pigiama, davanti la tv, “sollevata” dall’obbligo di “dover festeggiare perché è capodanno. Non sono ovviamente contenta del “perché” lo farò, ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, e vorrei che fosse mezzo pieno di champagne.


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A proposito dell'autore

Inguaribile nerd, dopo il triennio alla scuola di fumetto di Palermo, ho deciso di unire la mia passione per il disegno con quella della scrittura, così mi sono iscritta alla scuola Holden. Da qualche anno, sono tornata in Sicilia, la mia terra, dove mi occupo di corsi brevi di disegno e scrittura per bambini e di fumetto per ragazzi.

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