CONCORSO ALLA REGIONE: ASSUNZIONI FUNZIONARI A TEMPO INDETERMINATO | BANDO

La Regione cerca 9 funzionari a tempo indeterminato tramite concorso per assunzioni nel settore...

Concorso - Fonte:Archivio interno

La Regione cerca 9 funzionari a tempo indeterminato tramite concorso per assunzioni nel settore agricoltura. Domanda entro il 4 giugno 2026 su portale inPA.

La Regione Lazio ha pubblicato un concorso pubblico per l’assunzione di 9 funzionari a tempo pieno e indeterminato, destinati alla Giunta regionale nell’ambito delle politiche per l’agricoltura e la sovranità alimentare. Le domande devono essere presentate entro il 4 giugno 2026.

Concorso Regione Lazio 2026: 9 assunzioni a tempo indeterminato nel settore Agricoltura

Con un bando pubblicato a maggio 2026, la Regione Lazio ha avviato la selezione per nove figure professionali da inserire stabilmente nell’organico della Giunta regionale. Il profilo ricercato è quello di Esperto in pianificazione e gestione di policy, programmi, progetti e servizi nell’ambito dell’agricoltura e della sovranità alimentare.

Si tratta di un’occasione concreta per chi possiede una laurea magistrale in discipline scientifiche o agrarie e desidera costruire una carriera nel pubblico impiego regionale, con contratto a tempo indeterminato e pieno inquadramento nel comparto Funzioni locali.

Cosa fa il Funzionario selezionato: le attività previste

I professionisti selezionati saranno chiamati a operare a supporto della programmazione e dell’attuazione delle politiche regionali nel settore agricolo e alimentare. Si tratta di un ruolo tecnico-gestionale ad ampio spettro, che comprende attività molto concrete.

Pianificazione e raccolta dati

Il funzionario si occuperà della raccolta e dell’elaborazione delle informazioni necessarie per definire policy e programmi regionali, anche attraverso il coinvolgimento di portatori di interesse e strumenti partecipativi. Parteciperà inoltre alla definizione di modalità di gestione per interventi complessi che coinvolgono più azioni, più fondi e più soggetti istituzionali.

Attuazione e monitoraggio

Una parte rilevante del lavoro consiste nell’attuazione operativa di programmi e progetti in coerenza con la pianificazione regionale, integrando le esigenze del territorio con gli obiettivi strategici dell’amministrazione. Rientra nel ruolo anche il monitoraggio degli accordi e delle convenzioni stipulate, con verifica del rispetto dei tempi e degli impegni dei soggetti attuatori.

Analisi, valutazione e comunicazione dei risultati

Il funzionario contribuirà all’analisi di progetti e richieste di finanziamento, alla predisposizione di capitolati tecnici e procedure di evidenza pubblica, e alla valutazione degli impatti delle politiche realizzate. I risultati vengono poi condivisi attraverso report, seminari e incontri pubblici.

Stipendio e inquadramento contrattuale

I vincitori del concorso saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex categoria D, posizione economica D1) del CCNL del comparto Funzioni locali.

Lo stipendio tabellare annuo lordo è di circa 23.000–24.000 euro, a cui si aggiungono l’indennità di comparto, la tredicesima mensilità e altre voci fisse previste dal contratto collettivo. Il netto mensile può variare in base alle detrazioni personali e alle addizionali regionali e comunali applicabili. Nel tempo, la retribuzione cresce attraverso progressioni economiche e di carriera.

Requisiti: chi può partecipare

Requisiti generali

Per accedere alla selezione è necessario soddisfare i requisiti standard per i concorsi pubblici italiani: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE, età compresa tra 18 anni e il limite per il collocamento a riposo, idoneità fisica, godimento dei diritti civili e politici, posizione regolare rispetto agli obblighi militari, assenza di condanne penali ostative e di trattamenti di quiescenza in corso.

Laurea magistrale richiesta

Il titolo di studio è requisito indispensabile. Sono ammesse le seguenti lauree magistrali (o titoli equipollenti del vecchio ordinamento):

  • LM-6 Biologia
  • LM-7 Biotecnologie agrarie
  • LM-60 Scienze della natura
  • LM-69 Scienze e tecnologie agrarie
  • LM-70 Scienze e tecnologie alimentari
  • LM-73 Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
  • LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
  • LM-86 Scienze zootecniche e tecnologie animali

Come si svolge la selezione: prove scritte e orali

Il concorso è per soli esami: non vengono attribuiti punteggi aggiuntivi per titoli di studio o esperienze professionali. Questo rende la selezione più equa e aperta, perché l’esito dipende esclusivamente dalla preparazione dimostrata durante le prove.

Prova scritta

La prova scritta può articolarsi in quesiti a risposta aperta e sintetica oppure in quiz a risposta multipla. Le materie d’esame coprono un ampio spettro di ambiti: diritto regionale e amministrativo, pianificazione e programmazione delle risorse pubbliche, diritto dell’Unione Europea con focus sulla Politica Agricola Comune (PAC), normativa su produzioni di qualità (DOP/IGP, biologico), sviluppo rurale, pesca e acquacoltura, pianificazione forestale e faunistica.

Accedono alla prova orale i candidati che ottengono un punteggio di almeno 21/30 nella prova scritta.

Prova orale

Il colloquio approfondisce le stesse materie della prova scritta e verifica in aggiunta la conoscenza della lingua inglese, la lingua italiana (per i candidati stranieri) e le competenze informatiche di base. Anche la prova orale si supera con un punteggio minimo di 21/30.

Come presentare la domanda: procedura e scadenza

Scadenza: 4 giugno 2026

Le candidature devono essere inviate entro le ore 23:59 del 4 giugno 2026, esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale inPA (inpa.gov.it).

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o credenziali eIDAS. È inoltre obbligatorio disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo al momento dell’invio della domanda.

Il contributo di partecipazione previsto dal bando è di 10,33 euro.

Comunicazioni successive

Il calendario della prova scritta sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul portale inPA almeno 15 giorni prima dell’inizio della prova. L’elenco degli ammessi alla prova orale, con indicazione di data, ora e luogo, verrà reso noto almeno 20 giorni prima dello svolgimento del colloquio.

Perché vale la pena candidarsi

Per i laureati nelle discipline scientifiche e agrarie interessati alla carriera pubblica, questo concorso rappresenta una delle opportunità più solide del 2026 nel panorama regionale. Il contratto a tempo indeterminato, l’inquadramento in un ente stabile come la Regione Lazio e la possibilità di lavorare su temi strategici legati all’agricoltura e alle politiche europee di sviluppo rurale rendono questa posizione particolarmente attrattiva.

La natura del concorso — per soli esami, senza valutazione dei titoli — garantisce pari opportunità a tutti i candidati, indipendentemente dal percorso professionale pregresso.

Dove trovare il bando ufficiale

👉 Consulta e scarica il bando completo direttamente sul portale ufficiale della Regione Lazio nella sezione dedicata ai Bandi di Concorso e Avvisi, oppure accedi direttamente alla scheda del concorso su inPA per avviare la candidatura online.

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