L’art.25 del Decreto Legge 19/5/2020 n.34 (Decreto “Rilancio”) prevede il “Contributo a fondo perduto” a quei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, comprese le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro.

Non spetta, in ogni caso, ai soggetti:

  • la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza,
  • agli enti pubblici,
  • agli intermediari finanziari indicati all’art.162-bis TUIR
  • per i contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articolo 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) ,
  • ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articolo 38 (Indennità lavoratori dello spettacolo)
  • per i lavoratori dipendenti
  • ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Requisiti

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Il predetto contributo spetta anche in assenza di tali requisiti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.

Ammontare del contributo 

L’ammontare del contributo è determinato in percentuale rispetto alla differenza riscontrata tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue: 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro nell’ultimo periodo d’imposta; 15% per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nell’ultimo periodo d’imposta; 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nell’ultimo periodo d’imposta.
L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.  
Il contributo non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta.

Facciamo un esempio pratico:

Supponiamo di considerare un’azienda che ha prodotto ricavi inferiori a 400.000 nel 2019 e ha avuto un fatturato di 40.000 euro nel mese di aprile 2019 e pari a zero nell’aprile 2020. Secondo questi parametri l’azienda avrà diritto ad un sostegno del 20% calcolato sulla differenza tra i due periodi di imposta pari quindi a 40.0000 . Il contributo a fondo perduto che spettà all’azienda sarà pari a 8.000 euro.

Facciamo un altro esempio: Supponiamo di considerare una SNC che ha prodotto ricavi inferiori a 400.000 nel 2019 e ha fatturato 10.000 euro nel mese di aprile 2019 e 6.000 nell’aprile 2020. Il fatturato si è ridotto del 40% quindi spetterà il contributo (quindi una riduzione di oltre un terzo). Calcolando il sostegno del 20% sulla differenza tra i due periodi di imposta (pari a 4.000 euro) abbiamo un importo di 800 €. La SNC percepirà quindi l’importo minimo di 2.000 euro.

Come richiederlo

 Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, anche attraverso un intermediario, entro sessanta giorni dalla data di avvio della specifica procedura telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti.
Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa saranno definiti con provvedimento del direttore dell’agenzia delle entrate, quindi ad oggi non si può ancora richiedere. Vi aggiorneremo quando verrà aperto lo sportello.

Contributo a fondo perduto Erogazione 

Il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Leggi le altre opportunità:

Lavori in casa gratis con l’Ecobonus 110% Tutto quello che c’è da sapere. Guida

Bonus bici, ecco le istruzioni del ministero

Ecco come ottenere il bonus vacanze

DOPPIO Bonus 600 euro. Chi ne ha diritto?

Condividi

1 risposta

  1. Avatar
    marina

    Buongiorno, mi chiedevo invece se un professionista con partita iva aperta a gennaio 2020, possa richiedere il contributo a fondo perduto…? e se si, si manterrebbe sempre il requisito di riduzione dei 2/3? raffrontato a redditi di qualsiasi natura relativi ad aprile 2019? Ultimo dubbio, “un importo non inferiore a 1000€”, vuole dire che, anche se la percentuale di diminuzione di fatturato fosse pari ad esempio a 300€, ne verranno erogati 1000 purchè ci sia il requisito di riduzione?

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata