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Virus mutato – I pareri di Locatelli, Andreoni e Miozzo: “Timori ingiustificati, ci sono già state altre varianti del virus. Forse si diffonde di più, ma non è più aggressivo”

Virus mutato. Il vaccino ci proteggerà anche da questa variante più contagiosa


Alla fine dello scorso febbraio è stata identificata una mutazione emergente di SARS-CoV-2, la D614G che interessa la glicoproteina spike.

I pazienti infetti da SARSCoV-2 associato a D614G hanno maggiori probabilità di avere cariche virali più elevate nel tratto respiratorio superiore rispetto ai pazienti infettati da ceppi virali senza la mutazione, e sono molto più contagiosi;

La gravità della malattia non è fortunatamente influenzata da tale mutazione.

Infettività aumentata di SARS-CoV-2 che sopporta la sostituzione della proteina D614G Spike


È stato documentato che i campioni di siero di criceti infettati dal virus D614 possono neutralizzare efficacemente il virus G614 dalle cellule infettanti, il che suggerisce che i vaccini SARS-CoV-2, tutti basati su la variante D614 della proteina spike proteggerà dalle varianti G614 del virus.

Locatelli ha ricordato che la decisione di Ema, l’Authority europea in campo farmacologico, sull’ok al vaccino Pfizer “dovrebbe arrivare addirittura nella giornata di oggi.

L’infettivologo Massimo Andreoni ritiene eccessivi i timori sul virus mutato. “Serve sempre quel minimo di cautela indispensabile rispetto a notizie che iniziano a circolare prima ancora che ci siano pubblicazioni scientifiche. Questa sarà la decima-quindicesima variante del virus di cui si parla.

Anche Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ad Agorà su Rai tre, mette fine ai dubbi: “Non dobbiamo cominciare a creare problemi, dubbi sul vaccino.

Poi il condizionale va sempre bene. Tutti concordano nel dire che il vaccino è efficace e deve essere fatto”.

Se come ci si aspetta ed è auspicabile si avrà l’approvazione da parte di Ema, il vaccino sarà spedito in tutti i Paesi e arriverà probabilmente in Italia nella giornata del 26 dicembre.

Il 27 ci sarà questa grande giornata simbolica del “Vaccine day”

Dopo la giornata del 27, intorno al 30 o al massimo ai primi giorni di gennaio partirà la vera e propria campagna vaccinale che interesserà operatori sanitari e lavoratori e ospiti delle Rsa, perché questi ultimi sono tra i più esposti a sviluppare complicanze fatali dell’infezione”.

Anche Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ad Agorà su Rai tre, mette fine ai dubbi: “Non dobbiamo cominciare a creare problemi, dubbi sul vaccino.

Poi il condizionale va sempre bene. Tutti concordano nel dire che il vaccino è efficace e deve essere fatto”.

“Variante in corso di studio dicembre 2020” è definita da una serie di 17 mutazioni, una delle più significative è una mutazione N501Y nella proteina spike che il virus utilizza per legarsi al recettore ACE2 umano.

Virus mutato. I cambiamenti in questa parte della proteina spike

Possono, far sì che il virus diventi più infettivo e si diffonda più facilmente tra le persone.

I vaccini producono anticorpi contro molte regioni della proteina spike, quindi è improbabile che un singolo cambiamento renda il vaccino meno efficace.


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