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L’ordinanza del Presidente della Regione Nello Musumeci, all’articolo 9 cita testualmente “Nella stessa data dell’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d. discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020“.

8 Giugno. Riaprono le discoteche i teatri e i cinema

Questo passaggio ha scatenato una bufera sui social. Come sempre avviene, i naviganti si sono divisi in favorevoli e contrari. Ognuno motivando la propria ragione. Tra le riflessioni emerge un punto che mette d’accordo quasi tutti: Come è possibile pensare di aprire al pubblico teatri, cinema e persino le discoteche e continuare a tenere chiuse le università? Almeno per quanto riguarda gli esami e le lauree di presenza. Su questo argomento abbiamo scritto tanto (Qui, Qui e Qui), fino al punto in cui Ilenia Giardina, rappresentante degli studenti al senato accademico ha chiesto alla Governance di ateneo la possibilità di poter svolgere le lauree di luglio in presenza.

Siamo stati inondati dai vostri commenti. Ve ne riportiamo alcuni

La riapertura graduale di tutte le attività e il conseguente ritorno alla normalità si scontra con le università fisicamente chiuse dove gli studenti continuano a sostenere lezioni ed esami con la didattica a distanza. “Con la dovuta organizzazione si potrebbe fare. Fra l’altro da giorno 8 saranno possibili anche i banchetti, le discoteche presto apriranno, anche le frontiere saranno aperte quindi non capisco perché non ci si potrebbe organizzare per la sessione di laurea . Forse non Unipa preferisce non organizzarsi “, scrive Mariarita su Facebook. “Evidentemente questo virus si diffonde solo nelle aule universitarie“, risponde Simone. Non capisco un’ora di esame orale di Maturità in Presenza ok ..20/30 minuti Orale Università Troppo Rischio??, fa eco Gerlando.

Sono Totalmente a favore delle lauree di presenza in sicurezza, anche a porte chiuse se necessario, solo candidati e commissione.
Da troppa gente è stato detto il contrario! C’è chi non capisce che non è questione di fare una festa e via. 
Nel mio corso di laurea (conservazione e restauro dei beni culturali, abilitante alla professione di restauratore) è prevista una sessione di 45 minuti mattutina per avere l’abilitazione e 15 min di pomeriggio per la discussione della tesi sperimentale, con presenza di quatto membri ministeriali Miur e Mibact (sarebbe sensato mettere loro online e noi di presenza con la commissione interna). Come posso per un’ora avere ancora più ansia per la mia connessione internet che non è delle migliori abitando in paese? Non tutte le condizioni sono paritarie.

Non è giusto.
Le aule ci sono, è un nostro diritto presiedere alle lauree in totale sicurezza nel rispetto delle norme. Non è ponderato allo sforzo di 5 anni. vale la fine di un percorso complesso e la discussione di una tesi di 600 pagine. Come posso parlarne per un’ora senza vedere una contro risposta visiva? Non può valere per soli 10 studenti che verrebbero distribuiti in due giorni
Siamo stati cittadini responsabili e modello, ora tocca anche riavere le nostre priorità.

La petizione

Nel frattempo è nata pure una petizione, promossa dal foro di Giurisprudenza, indirizzata proprio al rettore Micari. I promotori chiedono proprio lo svolgimento della sessione di laurea di presenza.

Il testo della petizione

L’Università degli Studi di Palermo, a causa della pandemia da COVID-19, si è trovata nella situazione di tutelare la salute degli studenti adattandosi alle direttive nazionali.

Da qualche giorno il governo ha annunciato la possibilità di poter tornare ad una graduale normalità all’interno degli atenei italiani delle regioni meno colpite dall’epidemia.

Purtroppo l’ateneo di Palermo ha deciso di perseverare sulla linea della cautela non dando la possibilità ai laureandi di poter coronare il loro percorso di studi dignitosamente.

Il Foro di Giurisprudenza ha sempre considerato molto importante questo evento, e ritiene sproporzionata una scelta del genere, per tale motivazione chiediamo al Magnifico Rettore Fabrizio Micari la possibilità di porre fine alle discussioni di laurea a distanza e proponiamo di reintrodurre la possibilità di effettuare le discussioni e proclamazioni di laurea in presenza limitando il numero di spettatori e rispettando le distanze e le misure precauzionali previste.

Il tuo sostegno può fare la differenza, aiutaci in questa battaglia!

Firmato, il Foro di Giurisprudenza

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2 Risposte

  1. Avatar
    Alessandro

    Ma che stracazzo dite che sta tanto di provvedimento NAZIONALE che vieta tassativamente la riapertura di discoteche e luoghi di inevitabile assembramento?!
    Al più sono previste parziali riaperture in luoghi APERTI quali spiagge e piazze, ma TUTTI GLI EVENTI MUSICALI SONO SOSPESI, e tra questi rientrano le discoteche su TUTTO IL SUOLO ITALIANO.

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