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L’iniziativa delle case ad 1 euro si espande. Anzi si evolve. Stavolta sono coinvolte le stazioni ferroviarie.

Di stazioni dismesse ce ne sono centinaia e ora saranno messe a disposizione della collettività. Lo spiegano anche in questo sito.

E’conveniente anche per le istituzioni e le compagnie come Trenitalia, che finalmente non dovranno più occuparsi di manutenzione di stabili e aree verdi. Insomma, ci guadagnano proprio tutti.

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L’idea è quella di concedere “in comodato d’uso gratuito o locazione agevolata a associazioni e enti locali”. Proprio così, questo vuol dire che associazioni di volontariato, enti sportivi o ricreativi, ma anche gruppi di persone della comunità locale, potranno avere a loro disposizione intere stazioni.

Dare nuova vita alle stazioni

C’è un qualcosa di romantico nell’idea di ricevere (a costo zero, o a un prezzo simbolico) qualcosa come una stazione dei treni, un posto in cui sono passate migliaia di persone, viaggiatori, turisti, intere famiglie e persone nei momenti più importanti delle loro vite. E anche per questo motivo le stazioni a solo un euro sono ambitissime. Ci si possono fare musei, zone per lo sport, ma anche sedi di start up e associazioni o ONG.

Dare nuova vita alle stazioni rimettendole in circolo nel mercato immobiliare è un’ottima idea, ma per chi vuole approfittarne è meglio affrettarsi e farlo subito. Contattare i comuni (la lista la si trova qui) e proporre la propria candidatura.

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