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Il down prolungato di Facebook, WhatsApp e Instagram ha fatto perdere a Mark Zuckerberg, proprietario delle piattaforme, ben 6 miliardi di dollari. I server sembrerebbero esser stati riavviati manualmente.

FB, WhatsApp e Instagram down: il danno in borsa

Una situazione inedita quella che si è verificata ieri, quando i server di Facebook, WhatsApp e Instagram non hanno più funzionato dalle 18.00 fino a tarda sera. Il protrarsi del disservizio ha generato una perdita pari a 6 miliardi di dollari per Zuckerberg, circa 5,26 miliardi di euro, principalmente a causa del crollo delle azioni. Soltanto ogni ora di Facebook down costa, infatti, al patron del social circa 13 milioni di dollari.

Il motivo del disservizio: attacco Hacker?

Dopo le primissime ore del “down”, molti hanno gridato al sabotaggio, credendo fosse la causa più verosimile per un evento così disastroso. Ma l’ipotesi di un attacco hacker è stata accantonata quasi subito. I tecnici hanno infatti spiegato che incursioni di questo tipo prendono di mira punti specifici del sistema, e non la sua intera architettura.


Leggi anche: WhatsApp, Instagram e Facebook down: problemi in tutta Italia


FB, WhatsApp e Instagram down: tardo riavvio manuale dei server

Ora dopo ora, mentre l’azienda ammetteva di aver un problema che stava cercando di risolvere, scusandosi con gli utenti per i disagi, si è reso sempre più chiaro il vero motivo. A quante pare, a provocare il “down” mondiale delle piattaforme sarebbero state le modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i centri dati. Quando è divenuto evidente che, coi sistemi totalmente paralizzati, bisognava necessariamente intervenire manualmente sui server, ci si è resi conto che chi era in grado di farlo era fisicamente lontano, mentre chi era già in azienda non aveva le competenze necessarie. Anche per questo ci sono volute quasi 7 ore prima di poter ricominciare ad attivare le piattaforme in modo molto graduale. Adesso, tutto sembra esser ritornato come prima… tranne il portafoglio di Mark.

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Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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