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“Nessuno resta indietro. Percorsi per il recupero e il potenziamento in Sicilia”. Si intitola così il progetto di tirocinio che vede la coordinazione dell’Università di Palermo e della Regione Sicilia, con a capo il Presidente Nello Musumeci.

I protagonisti saranno gli alunni più piccoli, quelli che frequentano la primaria di primo grado. Saranno loro a ricevere aiuto dagli studenti di Unipa, per le lacune accumulate a causa della didattica a distanza.

Il progetto, voluto dal governo Musumeci e finanziato con 221mila euro dall’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, vede la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale, del dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, esercizio fisico e formazione dell’Università di Palermo (diretto da Gioacchino Lavanco), esteso anche all’Università Kore di Enna.

Il progetto dedicato ai bimbi delle elementari

L’azione di tutorato e di sostegno all’apprendimento dei bimbi delle elementari si propone di mettere al centro un modello sostenibile. Con strategie e strumenti innovativi di recupero e potenziamento, applicabile nel periodo di emergenza sanitaria, per contrastare gli effetti a breve e a lungo termine della chiusura delle scuole. Ma anche dell’attuale ripartenza sui bambini in difficoltà.

Circa mille studenti del corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria dell’Ateneo di Palermo, coordinato da Alessandra La Marca, e 200 dello stesso corso di laurea magistrale di Enna, formati e supervisionati dai docenti tutor, svolgeranno il proprio tirocinio. L’addestramento prevede attività a distanza con piccoli gruppi di alunni a maggiore rischio di insuccesso scolastico.

Verranno coinvolti in percorsi didattici mirati alunni fra i 5 e i 10 anni con svantaggio culturale. La selezione è avvenuta in 33 scuole primarie della provincia di Palermo e in 10 di altre province siciliane. Per un totale di circa 70 mila ore di attività pomeridiana. Scuola-polo è l’istituto comprensivo Giovanni Falcone dello Zen.

Gli studenti universitari tirocinanti, che riceveranno una formazione specifica sulle finalità del progetto, interverranno con un approccio ludico a potenziare le competenze di base, migliorare le abilità linguistiche e di calcolo, di comprensione della lettura.

Il tirocinio vedrà gli studenti magistrali bracci destri dei più piccoli.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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