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Era un tranquillo pomeriggio pandemico quello di oggi. Ero al pc e come sempre mi destreggiavo fra gli articoli da scrivere, le pagine Facebook da seguire, le notizie di ultim’ora da monitorare e qualche chat con gli amici su whatsapp e messenger. Perché noi donne si sa, siamo multitasking!

L’inizio della Tragedia

Da una maledetta conversazione con un amico, di cui non farò il nome per tutelare la sua incolumità, per rispondere alla sua assurda richiesta relativa alla mia età, abbiamo iniziato a scherzare sulla possibilità di rendere visibile o bannare la propria età reale su Facebook.

Così io, grande mente sopraffina, e soprattutto genio del crimine al pari del fratello scemo dell’Arsenio Lupen, ho l’illuminazione (mannaggia a me mannaggia). Mentre continuo a fare le attività di cui sopra, succede che vado a smanettare sulle impostazioni del mio profilo Facebook e in particolare sulla data di nascita.

L’epilogo della tragedia

Vorrei togliere l’anno di nascita a vedo che non si può fare e allora lì, in quel preciso momento, si sono allineati i pianeti della mia sfiga e mi hanno mandato quell’impulso che mi ha fatto fare la più grande min****ta degli ultimi tempi. Ho cambiato random il mio anno di nascita, così per gioco. Così, senza un motivo. Così, come quelle protagoniste dei film che un attimo prima di fare il passo falso sono allegre, spensieriate e inconsapevoli. La scelta random va sul 2003. A quel punto Facebook mi chiede: confermi di avere 17 anni? E io cosa clicco secondo voi? Si!

Mark, mi stai diludendo!

Ora, capisco che i miei neuroni in quel momento erano impegnati con l’ultima puntata di lost e si stavano concentrando sulle utime fatidiche scene lasciando il mio cervello in balia del vuoto cosmico.

Ma pure tu Mark, si dico a te Zuckerberg, che comportazione è questa? Sono Iscritta al tuo faccia libro dal 2006, penso di essere stata una delle prime in Sicilia ad iscrivermi. Ho diffuso il verbo del f bianca su sfondo blu per anni, ho creato pagine su pagine, ho sponsorizzato post, ho pubblicato tutte le foto di ogni momento della mia vita. Praticamente mi hai visto crescere. Ad ogni compleanno contavamo insieme le candeline…e poi che fai? Nel giro di 30 secondi mi disattivi l’account perché sono minorenne?????

No, questa non me la dovevi fare. Ora io capisco che la decisione di fare questa min****ta è stata mia, ma tu che con i tuoi algoritmi riesci pure a sentire le conversazioni private che faccio con i miei amici, tu che sai quando ho bisogno di una nuova cover perché me la fai apparire magicamente mentre sto aggiornando il mio profilo…tu, proprio tu, mi chiudi baracche e burattini perché pensi che sono minorenne? Io avrò fatto la min****ta ma, i tuoi sviluppatori dovrebbero fumarsi meno canne.

Le rilevazioni della scientifica

Ma torniamo a noi. Il fattaccio è accaduto alle ore 15.30 di questo pomeriggio. Dopo la disperazione e la paralisi iniziale, ho richiamato all’ordine quegli scansafatiche dei miei neuroni e ho cercato di capire lucidamente cosa potevo fare. Intanto tutto andava in fumo….messenger scomparso, le mie pagine di lavoro scomparse, la mia vita degli ultimi 15 anni scomparsa. Non c’era più traccia di me. L’amico con cui stavo parlando su Messenger mi riferisce che ero diventata “Utente Facebook Sconosciuto”. La mia foto? Scomparsa.

Mi veniva da piangere ma capivo, con quella poca lucidità che mi era rimasta, che non sarebbe stato saggio pinagere per una min****ta del genere. Dovevo riflettere. E li chiamo alle armi i miei amici smanettoni che penso possano darmi una mano a risolvere il problema.

Il Parere degli esperti

Il primo che sento, dopo essersi fatto, giustamente, una sonora risata, mi dice che al momento non può aiutarmi perché impegnato in una importnate operazione di Intelligence. Il secondo, mi fa quasi le codoglianze, come a voler dire tra le righe “puoi dire addio a tute le tue informazioni Facebook” ma non mi propone soluzioni (non me lo dice ma intuisco che anche lui è impegnato in operazioni di intelligence in quel momento). Finalmente arriva il terzo, che chiamerò con uno pseudonimo Techman e per prima cosa, mi da speranza. Mentre contatto questi smanettoni, per non sapere ne leggere ne scrivere inizio a preallertare nell’ordine: Sant’Onofrio Piluso, Santa Rita, Santa Rosalia, San Bartolomelo e anche San Pio (che non mi ha mai abbandonata!). Techman prende in mano la situazione. Mi chiede le credenziali per accedere al mio profilo (fortuna che la mia vita è un faccia libro aperto…segreti non ne ho!) e inizia a smanettare. Sono attimi concitati mentre aspetto che lui faccia il miracolo. Inizio a sentire caldo, mi tolgo la felpa, aumenta la sudorazione. Vorrei pregare San Michele Arcangelo ma mi pare brutto scomodarlo ma per questa cosa. Allora cerco di continuare a fare le cose che stavo facendo con disinvoltura. Ma la testa va sempre li. Al mio profilo Facebook. Ai 15 anni di vita, di foto, di relazioni, di storie…che potrebbero andar perduti per colpa di una ragazzata (minc****ta l’ho già detto troppe volte). Per non parlare della splendida campagna social che stavo facendo con la mia pagina aziendale…mesi e mesi di pubblicazioni, di lavoro, di sponsorizzazioni.

L’attesa lacerante

Alla fine mandiamo la foto della mia carta d’identità ma non succede nulla. Techman mi dice che adesso possiamo solo aspettare. E sperare.

Tutto bloccato manco fossi l’hacker di Millenium Bag.

Se a qualcuno di voi è mai successa una cosa simile (cosa che ovviamente dubito fortemente), sono bene accetti consigli.

In ogni caso, per Mark, per tutto il mondo del faccialibro e per tutta l’umanità…faccio coming out e ribadisco: HO 37 ANNI!

Però se proprio non mi ripristineranno tutte le informazioni Facebook potrò dire che, almeno in rete sarò…..FOREVER YOUNG!

(%$£&éçç°*…e altre imprecazioni in linguaggio binario che non so nemmeno come si scrive).

Ps: sarebbe così bello postare su Facebook questo articolo….Visto che io non posso, fatelo almento tutti voi per me. In segno di solidarietà.

#ZuckerbergMiVendicherò

Sipario.


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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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