Giorni fa avevamo raccolto l’appello di Giulia Costumati.

Giulia da settembre si trova a Valencia, Come altri studenti per svolgere il programma Erasmus. Il suo appello, pieno di preoccupazione, era giunto anche all’assemblea regionale per voce di una deputata.

Gli aggiornamenti

Insieme a lei, una ventina di altri studenti torneranno in Sicilia ma senza poter contare su voli diretti e a spese proprie, osservando tutte le misure anti-contagio spagnole e siciliane.

Il papà di Giulia, Marco, racconta: “I ragazzi stanno rientrando in piena sicurezza e nel totale rispetto delle norme. Il 12 aprile, ‘armati’ dei dispositivi di protezione individuale che hanno già ordinato in Spagna, prenderanno un volo Valencia-Roma e dopo uno scalo di nove ore arriveranno a Palermo. Una volta qui – aggiunge – chiameranno l’Asp per comunicare gli spostamenti e dove svolgeranno la quarantena. Si sposteranno con l’autocertificazione, non lasciando nulla al caso”.

“Nonostante si siano mossi cercando interlocuzioni con il ministero degli Esteri, la Protezione civile e la politica locale, in fin dei conti hanno ricevuto soltanto suggerimenti o consigli. Per onestà intellettuale va comunque detto che dalle istituzioni non è arrivato nessuno scoraggiamento a rientrare in Sicilia”. Costumati conclude con altre rassicurazioni sulle condizioni in cui voleranno a casa la figlia e gli altri giovani siciliani: “Ho contezza che i ragazzi hanno iniziato a non uscire più già da quando è scoppiata l’emergenza in Italia, quindi prima ancora che entrassero in vigore le misure spagnole – racconta – e anzi hanno da subito iniziato a fare raccomandazioni a distanza a noi genitori. Da questo punto di vista sono loro che hanno più da insegnare a noi”.”

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