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Come ha confermato qualche giorno fa il rapporto annuale dell’Eurostat sui giovani laureati in Europa, l’Italia ha il peggior primato dopo la Romania.

Nel nostro paese i giovani tra i 25 e i 34 anni laureati sono il 29 per cento. Contro una media Ue del 41 per cento. Intendiamoci: il nostro è un ritardo antico, ma il fatto è che progrediamo troppo lentamente. Negli ultimi due anni siamo cresciuti di un solo punto percentuale). Colpa di una serie di fattori.

Le nostre tasse universitarie sono fra le più alte d’Europa. Inoltre le borse di studio scarseggiano, ne beneficia uno studente su dieci contro una media europea di uno su quattro. Per non parlare degli alloggi studenteschi che servono appena il 3 per cento degli universitari. Tutti dati, questi, che si possono leggere nel Piano nazionale di ripresa e resilienza varato dal governo Draghi, che non per nulla ha messo un miliardo in alloggi e 500 milioni in borse di studio, oltre a un altro miliardo e mezzo per raddoppiare gli iscritti agli Its, percorsi di alta formazione tecnica alternativi alla laurea vera e propria che sfornano super periti richiestissimi dalle aziende. Misura che potrebbe servire a recuperare almeno in parte il ritardo dei maschi, fermi al 23 per cento di laureati contro il 35 per cento delle femmine.

Peccato, invece, che ancora non si sia riusciti ad ampliare la platea dei beneficiari di esenzioni totali e sconti, nonostante l’Italia sia molto indietro anche su questo. Un’occasione mancata in un Paese dove si fa un gran parlare di meritocrazia ma la laurea resta ancora in gran parte ereditaria, visto che quasi 4 laureati su dieci in giurisprudenza e in medicina sono figli di avvocati, notai, medici.

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A proposito dell'autore

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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