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Sono invitato ad una festa, sta arrivando Natale, beh oggi mi sento triste, sono stressato perché ho un esame… e quindi? Quindi ho bisogno di mangiare!

Sono queste le frasi-scuse che ogni volta tiriamo fuori quando vogliamo lasciarci consolare dal cibo! E in effetti le scuse da poter tirar fuori al momento giusto ce ne sono parecchie.

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In questo particolare periodo che stiamo vivendo ne abbiamo un’altra davvero forte: il Covid.

Che scusa migliore del Covid può esserci?

Stiamo a casa, chiusi e reclusi, soli e isolati dal mondo, non abbiamo né svago né divertimento, né possibilità di vedere i nostri amici, di fare una passeggiata in compagnia, di trascorrere un pomeriggio tra un spritz e un altro con un amico.

In mancanza di tutto questo, come ci si consola?

È una forma di consolazione sempre più in crescita: il mangiare emotivo.

Il cibo collegato all’emozione del resto come abbiamo già detto inizialmente non è una novità!

Il pomeriggio la merendina, e il sabato sera la pizza o un mega hamburger versione Mc’Donald, con tanto di salse, la domenica di Pasqua pugni di Mini Eggs e ingozzate di colombe d’ogni tipo, la sera davanti Netflix patatine e noccioline…

Insomma, tanti piccoli vizietti che oggi, a causa del covid si stanno consolidando nelle nostre abitudini e che a livello mentale, vanno forse a sopperire le mancanze di una socialità repressa.

Molti di noi avranno sicuramente pronunciato almeno una volta la frase “Non smetto di mangiare da un anno”, nel senso che abbiamo fatto solo quello e in effetti non è una bugia!

D’altronde un modo disadattivo per affrontare lo stress e le emozioni negative sono i modelli alimentari malsani.

Non possiamo però del tutto colpevolizzarci

No, non possiamo farlo!

Non sorprende il fatto che abbiamo avuto bisogno di quel piacere nell’ultimo anno.

Il nostro rapporto strettamente funzionale con il cibo, è un rapporto che diventa maggiormente emotivo in questo ultimo periodo, un po’ come il vizio della sigaretta.

Si mangia per noia, per fare pausa magari dalla dad o dallo smartworking, tra una serie e un’altra, intanto che si ozia sul divano e così, si affrontano gli stati emotivi covid, ingerendo intanto calorie su calorie. È questo l’atteggiamento che viene definito mangiare emotivo? Sì, ma a volte e in questo periodo, l’emozione è pura gioia.

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