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La pandemia ha cambiato tanto della nostra vita, ci ha svuotato e limitato in molte cose e ci ha dato molto più consapevolezza in altre.

Ha modificato la percezione di alcuni nostri modi di fare, ma ci ha fatto anche capire che a volte c’è sempre un altro punto di vista da cui guardare le cose.

Durante la pandemia però gran parte dell’energia spesa probabilmente è stata quella per i problemi della vita sociale, per mantenere il legame con gli amici stretti e non.

Da quando i luoghi pubblici come bar, pub, ristoranti, palestre che rendevano possibili e facilitavano alcuni rapporti d’amicizia, hanno chiuso, molte potenziali o pseudo-amicizie sono svanite nel silenzio.

Tutti amici o finti amici?

La pandemia ha fatto evaporare intere categorie di amicizie e ci ha fatto anche riflettere sulla profondità e l’intensità di queste relazioni.

Amicizie non vissute giornalmente, di quelle che non è necessario sentirsi ogni giorno per sapere che fai, come stai, ma sai che ci sono, sempre e comunque, ci sono.

E queste sono le amicizie che rimangono e permangono prima, durante e dopo la pandemia.

Altre amicizie invece non hanno fatto altro che alimentarsi attraverso social per mantenere in vita quel legame labile, pronto a dissolversi in un battito di ciglia.

Ma sono questi i veri amici?

Aumentano i “legami deboli”

La pandemia, se ci ha messo ko su molti aspetti della nostra vita, sull’amicizia forse ci ha svegliato, ci ha aperto gli occhi e ci ha mostrato il valore di certi legami, considerati deboli.

Tra questi rapporti si possono benissimo iscrivere anche i rapporti instaurati tra matricole: ci vede su teams, ci si parla, si studia insieme, si collabora e ci si sente giornalmente, eppure… cosa ci resta finito l’esame? Sono persone a cui magari non ci siamo mai presentati, che non abbiamo mai visto fisicamente, con cui forse non abbiamo nulla in comune.

Eppure vale il concetto di “tenersi in contatto” nonostante tutto.

Del resto una vita piacevole non è data dal solo rapporto con un gruppo di conoscenti stretti, risulta quindi importante avere diversi tipi di rapporti, soprattutto in un momento in cui la socialità è davvero messa a repentaglio.

Questa però è una consapevolezza, che in passato forse non avevamo.

Oggi scegliamo di avere anche rapporti frivoli, lo scegliamo con consapevolezza perché da soli non possiamo e non vogliamo stare. Ma dietro questi rapporti “deboli”, devono esserci i veri amici, quelli che pur stando lontani, ci sono e ci saranno sempre.


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