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I palermitani credono poco ai nuovi monopattini a noleggio e cercano di manifestarlo attraverso i social. Quell’anima un po’ decadente in ogni palermitano fa sottolineare come problemi maggiori gli impianti stradali e la spazzatura perenne in mezzo alla strada. Un po’ come se questi strumenti tecnologici fossero una ciliegina, ma senza la torta. 

In questi giorni è sfociata l’ironia sui monopattini a noleggio. Per Roberto il finale sui nuovi strumenti ecologici è certo: “La prossima settimana inizieranno a sparire e fu così che si ritroveranno in un garage sdirrubbato a Ballarò”. Peccato che i mezzi a noleggio siano dotati di un geolocalizzatore di successo, difficile da combattere.

Girolama è chiara: “Invece dei monopattini, fatevi un giro per le periferie e fotografate l’immondizia per le strade”. Per Girolama i monopattini non sono un’emergenza.

Un’altra palermitana racconta la sua storia. E ci fa capire che tutto il mondo è paese. Non solo a Palermo si ruba: “Ho lavorato per un periodo per Helbiz (un’azienda che si occupava di monopattini sharing) a Parma. Vi posso assicurare che tutto il mondo è paese, anche qui i ragazzini facevano sparire i monopattini o li distruggevano“.

L’opinione sui monopattini a noleggio

Poi continua il suo racconto: “Li lasciavano ovunque, buttati in mezzo la strada, in mezzo ai cespugli. Una volta mi capitò di trovarne uno all’entrata dell’autostrada, incuranti del pericolo di lasciarlo lì, sia per loro, sia per chi passava in macchina. Gli incivili stanno ovunque, non solo a Palermo”. 

Tra i tanti palermitani che vivono il mondo social c’è anche chi la vede diversamente. Chi ne vede un buono slancio per Palermo. Un modo per rinascere e per provare a paragonare Palermo con l’efficenza delle grandi capitali europee. Solo fra due settimane capiremo, davvero, che fine faranno questi monopattini (si spera buona). 


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A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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