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L’estate è nel suo pieno, con un agosto che ancora vedrà caldo intenso e temperature sopra i 40 gradi. Ma a Mondello il mare non sembra un diritto per tutti. Infatti, complice l’alta marea che ha protratto le onde del mare più in là, la battigia pubblica si è trasformata in qualcosa di completamente inesistente.

In alcuni punti della località balneare, raggiungibili in pochissimi minuti da cittadini e turisti, manca una vera e propria striscia di spiaggia pubblica. Così chi non vuole spendere uno spazio con ombrelloni e sdraio private, deve, per forza di cose, escludersi dalla libertà del mare. 


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Mondello, la battigia pubblica che non c’è

Da tutto ciò è partita una protesta e mobilitazione cittadina. “Il mare è di tutti, Mondello bene Comune“. Questo recita lo striscione esposto dal gruppo attivista “Esc“ che, intorno a mezzogiorno di ieri, ha organizzato un sit-in di protesta in piazza Valdesi, nel centro di Mondello, per puntare l’attenzione sulla gestione del litorale da parte della società Italo-Belga e della battigia.

Tra le maggiori contestazioni mosse dagli attivisti vi è quella della battigia, ormai ridotta all’osso sia per la presenza degli stabilimento che per l’avanzare delle maree. Ciò costringe i bagnanti a riposare su spazi davvero ristretti. Un fatto poco consigliabile, vista la necessità di rispettare il distanziamento sociale. Le istituzioni territoriali sembra che stiano cercando una soluzione per dare spazio ad entrambe le parti


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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