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I supereroi hanno deciso di far visita ai bambini ricoverati all’Ospedale dei Bambini di Cristina e dell’Oncoematologia Pediatrica di Palermo. Tutti al completo i personaggi, visti solo nei film fino ad allora dagli ospiti del Di Cristina, sono scesi dai tetti della struttura palermitana per fare una piacevole sorpresa.

A raccolta c’erano tutti. Spider-man, Superman, Batman, Hulk, Captain America, Iron Man. A gestire tutto il gruppo per la missione Captain Marvel, l’eroina più potente del mondo creato da Stan Lee. Tutti insieme a pulire i vetri e a salutare i piccoli.

La creatrice di questo piacevole saluto è Anna Marras, presidente dell’associazione Sea, Supereroi Eroi Acrobatici. I bambini però l’hanno vista dai vetri con il suo costume da Captain Marvel. Un po’ come Clark Kent quando cambiava la giacca e la cravatta per indossare la tutina da supereroe. Entrambi lottano per il bene, sono dalla parte dei buoni.


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I supereroi per i bambini del Di Cristina

Il gruppo gestito da Anna Marras da più di 5 anni si impegna a regalare attimi di gioia e sorrisi a tutti i piccoli bambini che si ritrovano a vivere i loro primi anni nei gli ospedali italiani. “Oggi ancora più che in passato la possibilità di donare un sorriso ai bambini ricoverati è per noi fonte di gioia infinita”, dichiara la Marras alla versione palermitana di Repubblica.

E continua: “La pandemia che ha travolto il pianeta ha reso anche più difficile la vita per i bambini e in particolare per quelli ammalati e impegnati in un percorso di cura a lungo termine. Pensando al loro coraggio e alla loro voglia di vivere. Anche noi della SEA ci sentiamo incoraggiati a non arrenderci mai. Perché il dono più grande non lo facciamo noi a questi bambini. Ma sono loro, con il loro esempio a riempirci il cuore di speranza e felicità”.

Questo è il video proposto dal profilo Facebook di Repubblica


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A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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