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Una professoressa di tedesco ha chiesto ad una sua studentessa di bendarsi durante l’interrogazione a distanza. È successo a Verona, dove l’insegnante del liceo, temendo che la ragazza volesse “fare la furba”, le ha imposto di coprirsi gli occhi. Secondo quanto riportato da Skuola.net.

Dad e studenti delle superiori

I ragazzi delle superiori sono quelli che subiscono maggiormente le conseguenze delle restrizioni. Finché i dati sui contagi da Covid non migliorano, sono infatti loro a restare a casa, seguendo le lezioni dietro lo schermo del loro pc o smartphone. Tanti anche i metodi che hanno escogitato per poter “sbirciare” durante le verifiche a distanza, restando connessi.

Studentessa bendata per l’interrogazione

A Verona, una studentessa del secondo anno di liceo, sostiene l’interrogazione di tedesco in Dad. Interrogata dalla professoressa, risponde correttamente a tutte le domande poste. A giudicare dall’insegnante, anche fin troppo. “Che stia barando?”. I professori, durante la Dad, hanno ormai imparato a riconoscere i vari trucchi degli studenti per poter sbirciare dai loro libri o appunti, non perdendo di vista il monitor. Così l’insegnante chiede alla ragazza di coprirsi gli occhi. La studentessa obbedisce, bendandosi con una sciarpa e continuando l’interrogazione “alla cieca”, sotto lo sguardo incredulo degli altri compagni.


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Studentessa bendata: indignazione e perplessità

La notizia è subito rimbalzata in chat, prima tra gli studenti e poi tra genitori, suscitando forti perplessità, rabbia e indignazione. Ad intervenire, anche un’Associazione giovanile, La Rete degli Studenti Medi, che dichiara: “Non è tollerabile che la didattica a distanza, già di per sé un sistema fallace, diventi un pretesto per attuare misure repressive e violente nei confronti degli studenti”. Inoltre, a detta dei ragazzi dello stesso liceo, non si tratterebbe della prima volta: “Ci sentiamo presi di mira e siamo stanchi”.

Il Preside del liceo

Ad essere allarmati per quanto accaduto, non sono soltanto gli alunni e le loro famiglie. Il Preside del liceo in questione ha infatti dichiarato al Corriere del Veneto che l’istituto si è già prontamente attivato per accertare i fatti, pronto eventualmente a rispondere per quanto successo.

Studentessa bendata: non è un caso isolato

Quello che è accaduto al liceo di Verona, era già successo. Nel mese di ottobre, una professoressa di latino e greco del liceo di Scafati (Salerno) aveva intimato ai suoi alunni di bendarsi per sostenere l’interrogazione a distanza, così da evitare che potessero sbirciare. Ci chiediamo se tutto questo sia necessario, e se l’istruzione pubblica non veda più buio di quello che si nasconde sotto la benda.


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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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