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Incredibile ma vero. Un escursionista disperso tra le montagne del Colorado non risponde alle ripetute chiamate dei soccorritori perché chiamano da ‘numero sconosciuto’. “Pensavo si trattasse di un call-center” dichiara una volta messo in salvo.

Escursionista disperso non risponde ai soccorsi: “Pensavo fosse un call-center”

Che i call-center a volte diano il tormento con le loro incessanti chiamate, non è un mistero. Ma che il “fastidio” ti impedisca di ricevere aiuto, beh forse questo è un po’ estremo. Ed è esattamente quello che è successo ad un escursionista in Colorado. La scomparsa dell’uomo era stata segnalata dopo che non era riuscito a tornare da una spedizione sul Monte Elbert, a 4401 metri, nella contea di Lake.

I funzionari e i volontari hanno perquisito l’intera aerea ma non vi era alcuna traccia dell’uomo. La squadra ha quindi provato a chiamare al suo cellulare, a cui non però ha risposto nessuno.

L’escursionista, dopo 24h passate sul monte, era riuscito a trovare una via d’uscita, ignorando che una squadra di ricerca lo stava cercando. Ma questo non sarebbe accaduto se avesse risposto alle loro chiamate. In seguito, infatti, ha spiegato alle autorità di non aver risposto perché sul display appariva il numero sconosciuto, credendo si trattasse di un call-center. Si temeva fosse morto, invece era solo restio a rispondere al telefono.

La lezione è abbastanza semplice: “Se inizi a ricevere chiamate ripetute da un numero sconosciuto, rispondi al telefono; potrebbe essere una squadra di ricerca e soccorso che cerca di confermare che sei al sicuro!“.

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