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Si era radicalizzata a 16 anni ed era una devota sostenitrice dell’Isis la giovane che è stata attestata questa mattina a Milano in un blitz antiterrorismo della Polizia. L’indagine è partita dopo una segnalazione dell’intelligence relativa al marito della ragazza, un 21enne kosovaro sposato a gennaio scorso che era imparentato con l’attentatore di Vienna Kujtim Fejzulai. La ragazza si era trasferita a Milano pochi mesi fa a casa del fratello. 

L’attentato a Vienna avvenne il 4 novembre del 2020, poco prima che scattasse il lockdown: Fejzulai sparò in diversi punti della città e ammazzò quattro persone prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza. Le indagini, svolte dall’Antiterrorismo e dalla Digos di Milano con la collaborazione dell’Ectc di Europol, è stata coordinata dal Capo del pool Antiterrorismo della Procura Alberto Nobili e dal sostituto Leonardo Lesti. Una conferenza stampa con lo stesso Nobili, il Questore di Milano Giuseppe Petronzi e il capo dell’Antiterrorismo Diego Parente è in programma in questura a Milano alle 11.

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