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Arrivare nella terra della Aloha o a un passo da Time Square costa meno di andare nella vicinissima Sicilia. Sembra un paradosso, ma è proprio così. Al momento, per le vacanze di Natale che verranno, prenotare un biglietto da Milano, e in generale da altre città del Nord Italia, diretto verso gli Stati Uniti è più economico dell’Isola più a Sud dell’Italia.

Sarebbe anche un’ottima idea andare per Natale alle Hawaii, ma molti desiderano tornare a casa: ad abbracciare parenti e amici non visti per troppi mesi. A farsi portavoce per tutti coloro che dal Nord vorrebbero tornare per qualche giorno al Sud è il blogger, ormai celebre, un “terrone a Milano”.

“Ci risiamo – racconta Stefano Maiolica, alias ‘unterroneamilano’, che ha risollevato sui social network la questione del caro biglietti per cui si batte da tempo -. Passano gli anni, le compagnie aeree falliscono, le promesse dei politici non mancano, è arrivata una pandemia globale, ma le cose per noi fuorisede vanno sempre peggio”.


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Aereo per la Sicilia a Natale? Costa più di andare alle Hawaii

Una criticità che, secondo le testimonianze raccolte da Maiolica, colpisce principalmente i rientri verso la Calabria, la Puglia e la Sicilia. Per esempio, “si potrebbe spendere fino a 412 euro a persona se si volesse raggiungere Palermo il 22 dicembre partendo da Milano con la nuovissima compagnia aerea Ita – sottolinea il blogger di Salerno -. Quasi 540 euro se si volesse arrivare a Catania sempre il 22 dicembre e rientrare a Firenze il 3 gennaio con Vueling. O 452 euro per andata e ritorno Bergamo-Crotone con Ryanair dal 23 dicembre al 9 gennaio”.

“Cifre che una persona normale penserebbe di spenderle per andare a New York, a Copenaghen. O addirittura alle Hawaii – sottolinea unterroneamilano -. Lo so che molti si saranno stancati di sentire ogni anno la stessa lamentela. Ma, dopo aver ricevuto centinaia di messaggi pieni di scoramento e di probabili rinunce di fare le vacanze, mi sono messo in gioco anche questa volta”.


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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