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Gli universitari e la Dad. Due mondi che insieme stanno bene secondo alcuni, mentre per altri ancora cozzano completamente. Non lascia di certo indifferenti il rapporto che i singoli studenti hanno avuto con la didattica a distanza nel corso dei mesi. Uno studio seguito da Skuola.net si è interrogato su quali siano state le facoltà con più problematiche legate alla Dad.

Entrando ancor di più nel dettaglio, a sperimentare più frequentemente questo tipo di inconvenienti sono stati gli studenti dei corsi di laurea a ciclo unico o triennali (rispettivamente il 23,5% e il 23,2%). A livello di aree disciplinari, a pagare il prezzo più alto sono quelli iscritti nei gruppi disciplinati medico-sanitari e farmaceutici (problemi organizzativi per il 27,6% di loro). Ma anche i corsi di Lingue (27,4%) e di Arte e Design (26,4%). Meno difficoltà, anche in questo caso, per i corsi scientifici e di Informatica e Tecnologie.

Quindi, se si dovesse utilizzare una classifica in base all’opinione degli studenti, al primo posto tra le facoltà meno agevolate dalla Dad si trovano quelle dell’area sanitaria, come Professioni sanitarie e Medicina, che da quasi due anni hanno mancato il rapporto fondamentale con il tirocinio sul posto. Al secondo posto la facoltà di Lingue che si è ritrovata privata di viaggi e scambi culturali tra i vari atenei del globo.


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Università e Dad, le facoltà più penalizzate secondo gli studenti

Al terzo posto si trovano i corsi legati al mondo dell’Arte e del Design. Per loro la più grande perdita con la Dad di certo sono stati i laboratori, che poi danno la reale formazione pratica sul settore. Agli ultimi posti, invece, risultano, sempre secondo l’opinione degli universitari intervistati, i corsi legati all’Informatica e la Tecnologia. Proprio loro sono riusciti a rendere pratica le proprie conoscenze con i mezzi tecnologici, non focalizzandosi solo sull’aspetto teorico.

Nel mezzo ci stanno tutte le altre, tra chi si sente al proprio agio nelle lezioni in Dad e invece chi non vede l’ora di ritornare in aula. A dar man forte a questo studio anche i numeri di Almalaurea che sostengono che più della metà degli studenti preferiscano assolutamente la didattica in presenza rispetto alla Dad. Con esattezza il 55% degli studenti è “decisamente” a favore della modalità classica di apprendimento, al fianco di compagni e docenti.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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