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Avviato il protocollo per la dichiarazione di morte cerebrale per la giovane insegnante gelese. Le era stato somministrato il vaccino anti-Covid AstraZeneca. Sequestrate le cartelle cliniche.

La drammatica vicenda

La professoressa di Gela, 37 anni, era stata ricoverata d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dopo aver accusato un improvviso malore venerdì mattina. Recatasi prima all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela con un forte mal di testa ed in preda ad uno stato confusionale, le sue condizioni sono precipitosamente peggiorate. Rendendo necessario il successivo trasporto urgente in elisoccorso al Sant’Elia. La diagnosi non le ha lasciato scampo. Trombosi ed emorragia cerebrale. Nonostante un delicato intervento di Neurochirurgia, il quadro clinico dell’insegnante è rimasto ugualmente critico. Fino al drammatico esito di qualche ora fa, così come riportato sul sito di GDS.


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La correlazione con il vaccino

La giovane professoressa aveva avuto la dose di vaccino AstraZeneca il 1 marzo. 12 giorni dopo, ha accusato gli improvvisi malori fino a perdere poi completamente conoscenza. Il lotto del vaccino che le è stato inoculato è in ogni caso differente rispetto a quello ritirato nei giorni scorsi, in seguito alle morti dei tre militari siciliani. «Questa mattina ho compilato la scheda di sospetta reazione avversa al farmaco per l’AIFA», così ha dichiarato il primario di Anestesia e Rianimazione del Sant’Elia, Giancarlo Foresta. Una prassi obbligatoriamente dovuta, specificando che la paziente non avesse patologie pregresse e confidando negli accertamenti che verranno svolti dall’AIFA.

Le indagini

La Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per far luce sulle cause della morte della giovane insegnante. Sequestrate le cartelle cliniche e l’intera documentazione inerente al vaccino, in modo da verificare se possa esistere un nesso di causalità tra la sua morte e la somministrazione del lotto di vaccino AstraZeneca.

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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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