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La ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa ha rilasciato qualche giorno fa un’intervista rilasciata a Corriereuniv.it. Proprio nell’articolo la ministra ripropone un’idea già più volte sviluppata: quella di dare borse di studio più alte alle ragazze che scelgono corsi STEM, ovvero scientifici.

“Abbiamo aumentato il numero e l’entità delle borse di studio. – racconta la ministra Messa- Soprattutto per i fuori sede e per le ragazze che scelgono corsi di laurea in materie STEM. In questo modo la scelta di cosa studiare sarà il più possibile svincolata dalle disponibilità economiche delle famiglie”.

Un’idea su cui non tutti gli studenti sembrano essere d’accordo. La bilancia pende da due parti: in una parte si sovvenziona una carenza che ancora persiste tra mondo femminile e materie scientifiche, dall’altra si crea un squilibrio tra studenti che avrebbero diritto alla stessa sovvenzione, qualunque indirizzo si scelga.


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“Borse di studio più alte alle ragazze dei corsi STEM”

Invece in merito alla diminuzione degli studenti iscritti negli atenei la ministra Messa dichiara: “L’università italiana ha registrato un’inversione di tendenza lo scorso anno. Con un aumento consistente di nuove immatricolazioni pari al 5%”.

“Incremento che non si è confermato in questo anno accademico. Il numero di iscritti, però, si è attestato sui valori dell’anno accademico 2019/2020.- continua- Di certo, uno dei temi riguarda l’attrattività della laurea nei confronti dei giovani. Ma anche della sua valorizzazione da parte del mondo del lavoro, sia privato sia pubblico. Sono aspetti sui quali stiamo intervenendo sia aumentando le
risorse
“.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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