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“Non è assolutamente certo che si raggiunga un’immunità di gregge contro il Covid. Se non si vaccinano i minori di 18 anni sarà difficile ottenerla. Inoltre non sappiamo quando dura questa immunità, non abbiamo dati precisi. E se dura solo 8 o 9 mesi ricomincia la giostra, bisognerà immunizzare diversi milioni di persone al mese. In ogni caso non è un obiettivo fondamentale, nel senso che anche se non si raggiunge, ma si sfiorano livelli vicini, l’effetto positivo della vaccinazione ci sarà lo stesso”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Andrea Crisanti, direttore dell’Istituto di microbiologia dell’Università di Padova.


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La cosa davvero importante continua Crisanti è, invece, che “si vaccinino gli anziani. Così diminuisce la pericolosità sociale della malattia, riducendo casi gravi, morti e pressione sulle strutture sanitarie“. Serve avere prospettive realistiche ma in grado di tutelare i fragili. “Qui in Inghilterra – dice il virologo che lavora tra Padova e Londra – hanno vaccinato oltre il 70% della popolazione con una sola dose. E comunque sono 5 mesi e mezzo che i casi sono tanti e l’immunità di gregge ancora non è raggiunta”.

In prospettiva, secondo il virologo, “andremo necessariamente verso una presenza endemica del virus. Eliminarlo del tutto, a questo punto, è impossibile. È molto difficile eradicare un patogeno, ci siamo riusciti solo per il vaiolo e siamo vicini per la polio. E ci sono voluti decine di anni”, conclude.

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