Home

Il matematico Francesco Tulone, divenuto celebre per aver risolto un enigma irrisolto da 20 anni, ritorna ad avere un corso di insegnamento a Unipa. Il ricercatore, oggi 50enne, ha raccontato nei mesi precedenti di essere stato ‘vittima’ del baronato dell’ateneo palermitano.

Mercoledì scorso il consiglio del Dipartimento di Matematica di Unipa ha attribuito al ricercatore Tulone, dopo averlo approvato con delibera, l’insegnamento di una materia opzionale del corso di laurea magistrale per l’Anno accademico 2022-2023. Una rivincita a tutti gli effetti per Tulone.

Da ottobre, dopo il clamore successivo al suo allontanamento, era rimasta scoperta “Analisi non lineare”, tenuta precedentemente da un’altra ricercatrice. Così Tulone ha dato disponibilità al Consiglio di corso di laurea.


Leggi anche: Degrado a Unipa, nuova denuncia: “Caro Midiri, provi a non prendersi l’epatite nei nostri bagni”


Il prof. Tulone si prende la sua rivincita a Unipa

Sei mesi dopo è arrivata la votazione sulla pianificazione generale degli insegnamenti e, in presenza del ricercatore allontanato, è stato confermata l’assegnazione specifica. Si è astenuto, in verità, il decano del dipartimento, uno degli artefici dell’esclusione di un anno fa.

Docente dal 2005, nel suo dipartimento di Matematica, Tulone aveva visto prima riassegnargli e poi togliergli, in votazione segreta e non motivata, il modulo di Analisi matematica 2. Allora lui definì l’atto, legalmente corretto, “un dispetto accademico“.

Inoltre trovò le uniche spiegazioni plausibili nel fatto che in passato avesse contestato due concorsi di Matematica vinti da figli degli ordinari interni e che, “in tutte le occasioni che ho avuto”, avesse espresso dubbi sulla gestione dei bandi. Ma oggi racconta ai vari quotidiani: “Continuerò a vigilare su tutte le questioni che non funzionano nella gestione dei concorsi e delle risorse accademiche“.


Leggi anche:

Palermo ha bisogno della pubblicità di Chiara Ferragni?


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata