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Tra i nove sacerdoti ordinati oggi, 25 aprile, da Papa Francesco c’è anche il siciliano Salvatore Lucchesi, 43 anni. Salvatore è nato ad Aci Catena, in provincia di Catania, e ha deciso di cambiare totalmente i piani della sua vita. Per lui la chiamata di Dio è arrivata in età matura.

Ma non è mai troppo tardi“, racconta lui stesso felice per la celebrazione di stamattina al fianco di Francesco. Prima di iniziare il percorso da prete, il siciliano aveva una vita ordinaria: gestiva un bar, usciva con gli amici, aveva una fidanzata. Ma qualcosa si smuoveva dentro di lui, qualcosa che non poteva nascondersi.

“Il Signore ha avuto tanta misericordia di me”, racconta all’agenzia stampa Agi. “Grazie a questa misericordia, dopo un lungo e non facile percorso, è arrivata la vocazione”. Salvatore era contento del suo lavoro, dove al banco del bar, durante il servizio, chiacchierava con tanta gente e si confrontava con il mondo, un po’ come fanno i preti.

“Ma dentro di me qualcosa stava cambiando – afferma – ma non capivo cosa”. In chiesa ci andava con una certa costanza. Addirittura aiutava il parroco nel catechismo, cercando di togliere i ragazzi dalla strada. Da sempre Salvatore ha una sensibilità particolare. E lo stesso Salvatore collega questa sua sensibilità all’essere nato in una famiglia con genitori sordo-muti.


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Barista siciliano diventa Don Salvatore a 43 anni

Da loro ho ricevuto tutto. Mi hanno colmato di amore. E forse per questa loro condizione, sono stato abituato all’ascolto dell’altro“. Anche prima di diventare Don Salvatore era vicino ai ragazzi che potevano essere offuscati dal male. A lui raccontavano le loro pene e lo ringraziavano perché non dava giudizi, non elargiva lezioni di vita, ma ascoltava attento. “La vita si può cambiare se vogliamo. Dio ti ama per quello che sei», una delle frasi che ripeteva più volte”, dichiara sempre il neo Don Salvatore.

Stamattina, 25 aprile, Papa Francesco nell’ordinarli ha riportato parole di coraggio, speranza e felicità per il percorso di vita dei 9 sacerdoti, di cui fa parte Don Salvatore. “Per favore, allontanatevi dalla vanità, dall’orgoglio dei soldi: il diavolo entra dalle tasche, pensate questo”. Ha detto Papa Francesco rivolgendosi ai nove sacerdoti ordinati in San Pietro. “Siate poveri, come povero è il santo popolo fedele di Dio – ha detto nell’omelia -. Poveri che amano i poveri. Non siate arrampicatori, non pensate alla carriera ecclesiastica“.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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