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Dopo un anno come questo, dopo tutti i morti di questa pandemia, la crisi economica, il lockdown, le privazioni, lo sconforto e la disperazione. come può esistere ancora qualcuno che dica: “Io non mi faccio il vaccino, perché chissà cosa c’è dentro”.

Quindi fatemi capire….eravate sempre voi…

Quando avete avuto un episodio di vomito e siete ricorsi al Plasil in siringa senza chiedervi che principio attivo fosse, né a cosa servisse, ma pretendevate di averlo senza ricetta perché “mia zia quando vomita prende sempre questo”.

Quando avete avuto la cistite e siete corsi in farmacia a prendere il Monuril perché “il mese scorso mi è successo di nuovo e con il Monuril ho risolto”.

Quando avete sentito pizzicare la gola e avete preso un Augmentin perché “una volta l’ho preso e mi è passato subito”

Quando avete avuto la cistite e siete corsi in farmacia a prendere il Monuril perché “il mese scorso mi è successo di nuovo e con il Monuril ho risolto”.

Quando prendete 4 o 5 Tachipirina da 1000mg perché “eh ma la febbre non scende”.

Quando pretendete di avere Xanax perché “la mia amica lo usa per dormire”

E così potremmo continuare all’infinito….. nessuno si è mai chiesto cosa sono tutte queste scatoline colorate, a cosa servono realmente, perché si usano, gli effetti collaterali che potrebbero avere, le conseguenze nel lungo periodo, ecc ecc.

Ve li ha consigliati un amica, ve li a somministrati la mamma, li avete visti a casa di vostra zia, ne hanno parlato in tv… Tutta gente senza un minimo di competenza scientifica.

Poi un team mondiale di ricercatori studia e sperimenta un vaccino per una pandemia globale, ma “io non me lo faccio perché chissà cosa c’è dentro”.

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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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