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Da svariati giorni la città di Palermo, come altre in Italia, si è riempita di cartelloni a favore dell’uso della pillola abortiva. Si trovano un po’ da per tutto: al Porto di Palermo, alla Stazione Centrale, vicino l’Ospedale Civico, in via Regione Siciliana. “Non è un veleno. Il vero veleno è la disinformazione“. Così recitano i manifesti della contro-campagna di comunicazione e informazione, promossa dall’associazione di promozione sociale Maghweb.

I manifesti sono stati creati a Bologna. E piano piano sono arrivati in altre città dello stivale. Il cartellone sostiene che la Ru-486, pillola abortiva, non è un veleno e garantisce un aborto sicuro. “Un centinaio di manifesti-precisa una nota stampa di Maghweb – sono stati affissi negli spazi comunali di tutta la città. La campagna ha trovato l’adesione e il sostegno di varie realtà italiane, oltre che di singoli individui, tra cui: Riccardo Nuory, portavoce nazionale di Amnesty International; Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista. Ma anche Maura Gancitano e Andrea Colamedici di Tlon; Valerio Nicolosi giornalista; Jennifer Guerra, giornalista e molti altri”.


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Palermo si riempe di manifesti a favore della pillola abortiva

E aggiungono: “Non è un veleno ha l’obiettivo di combattere la disinformazione, promossa dalle associazioni anti-scelta, con l’informazione scientifica e puntuale. La contro-campagna, con i suoi manifesti, intende ridisegnare lo spazio pubblico e le città per far sì che le donne e le ragazze vivano in spazi liberi da giudizi“.

L’idea, come fa sapere il gruppo bolognese, è nata come una contro-riposta a dei manifesti che attaccavano la pillola abortiva, etichettandola come negativa. I manifesti, in quel caso, venivano dalla mente del gruppo “Pro Vita e Famiglia“, in risposta alle nuove linee guida dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

In attacco al gruppo Pro Vita quelli di Maghweb rispondono: “‘La pillola non è un veleno. Nasce per far sì che manifesti del genere non appaiano più nelle nostre città. Ma anche perchè ogni donna possa esercitare la propria libertà di scelta senza essere fuorviata da affermazioni scorrette. La campagna ‘Non è un veleno’ punta su due azioni. Una comunicativa, grazie alla condivisione, su scala nazionale, di manifesti per ridisegnare lo spazio con messaggi corretti e un’azione informativa, grazie al coinvolgimento di ginecologi, medici, psicologici, ostetrici, filosofi, giornalisti e data specialisti”.


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Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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