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Monreale, al via il restauro del Chiostro dei Benedettini: un anno per concludere i lavori.

Al via i lavori nel Chiostro dei Benedettini di Monreale. L’attività è iniziata alla presenza dell’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità Alberto Samonà. Presenti anche il Sovrintendente ai Beni culturali di Palermo Selima Giuliano e il Presidente del Consiglio Comunale di Monreale Marco Intravaia.

Il progetto, redatto dalla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo con la collaborazione scientifica del dipartimento di Architettura, interesserà il Chiostro. Perno di tutto il complesso monumentale comprendente il Duomo e il Monastero di Monreale e realizzato per volere di Guglielmo II. Sarà attuata un’opera di consolidamento, restauro e superamento delle barriere architettoniche. I lavori sono stati appaltati all’impresa Piacenti S.p.A. di Prato. La stessa che ha eseguito i lavori di restauro nella chiesa della Natività di Betlemme. Per un importo contrattuale netto di 492.884,12 euro.

I tempi di realizzazione dei lavori previsti sono di un anno. Tuttavia il sito sarà fruibile dai turisti in contemporanea allo svolgimento del cantiere, non appena le condizioni pandemiche lo consentiranno.

Le opere sul Chiostoro

I lavori coinvolgeranno le coperture dei portici del Chiostro. Con interventi di consolidamento e risanamento delle strutture e delle colonnine marmoree al fine di alleggerire le coperture stesse del Chiostro. Si prevede, inoltre, la dismissione delle tegole ed il controllo dello stato di conservazione delle travi di legno, operando la sostituzione qualora lo stato di ammaloramento non ne consentirà il recupero.

Gli interventi di restauro prevedono, inoltre, la pulitura e il consolidamento delle parti scultoree danneggiate e contestualmente verranno effettuati il controllo degli intonaci, con eventuale restauro, e la manutenzione degli infissi esterni.

L’eliminazione delle barriere architettoniche del chiostro

L’accesso al Chiostro da Piazza Guglielmo II verrà facilitato attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche: è previsto infatti di ridurre lo spazio occupato dai gradini così da inserire una piattaforma elevatrice.  

Le reazioni

“Portiamo a compimento importanti interventi di riqualificazione di uno dei tasselli preziosi del complesso monumentale normanno, tra i luoghi più frequentati dai turisti di tutto il mondo”, ha affermato l’Assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà.

“I lavori di restauro del chiostro sono l’emblema di una Sicilia che riparte, credendo e investendo sul suo patrimonio. Il chiostro benedettino di Monreale è uno dei luoghi più rappresentativi dell’intera Sicilia. Il governo regionale, ancora una volta, dimostra attenzione al territorio e ai cittadini che attendono un rilancio della loro terra, dopo i mesi estenuanti della pandemia. Ringrazio l’assessore Samonà e il presidente della Regione Nello Musumeci per la sensibilità ininterrotta nei confronti della nostra città” ha commentato il Presidente del Consiglio Comunale di Monreale Marco Intravaia.

Altre dichiarazioni

“I lavori di consolidamento e ristrutturazione del Chiostro nonché quelli di abbattimento delle barriere architettoniche si inquadrano in un contesto più ampio di opere finalizzate a recuperare alcuni quartieri storici, come il quartiere Ciambra, e a migliorare e ripristinare il manto stradale e la luce in tutte le zone di Monreale.

Il Chiostro è un elemento importante del complesso del Duomo di Monreale. Considerato patrimonio dell’umanità dal 2015, e l’attenzione massima mostrata nei confronti del bene riempie di soddisfazione. Il patrimonio architettonico monrealese ha un’età di 850 anni e bisogna curarlo con diligenza.

Merita apprezzamento, senza dubbio, l’abbattimento delle barriere architettoniche in quanto rappresenta un passo utile a migliorare la qualità dei servizi per i portatori di handicap.

Monreale punta da anni sui propri beni culturali e proprio per questo il turismo deve ergersi a motore trainante dell’economia del territorio. Bisogna superare i limiti ed i motivi per i quali sino ad ora non lo è mai stato con un nuovo modo di vedere e che metta a sistema tuti i beni ed i musei, valorizzando a pieno il Complesso museale Guglielmo II” ha dichiarato Antonino Russo, già deputato nel gruppo parlamentare del Partito Democratico e componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) in Parlamento.

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A proposito dell'autore

Francesco Monteverde

Nato a Palermo il 19.5.1992. Ha trascorso la propria infanzia nel capoluogo siciliano frequentando gli istituti di istruzione primaria. Ha continuato i suoi studi presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo all’ombra della splendida Cattedrale. Diplomatosi nell’estate del 2010 ha deciso di completare il proprio percorso d’istruzione iscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo. Si è laureato all’età di 27 anni, nell’ottobre del 2019, con votazione di 108/110 ed una tesi dal titolo “la tassazione dei proventi derivanti da attività illecite”. Subito dopo avere conseguito il titolo accademico ha iniziato la pratica forense presso uno studio associato di avvocati e nel gennaio del 2020 è stato scelto per effettuare un tirocinio presso il Tribunale di Palermo, sez. II penale, affidato ad un magistrato togato. Diverse le passioni che ha coltivato sin dall’infanzia tra le quali spicca il forte legame con lo sport: diverse e numerose le discipline sportive praticate sin dalla giovane età. Oggi, dopo avere brillantemente superato gli esami, è arbitro effettivo di calcio a 5 presso l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Altra grande passione è l’associazionismo che lo ha visto più volte impegnato con varie compagini sia a livello studentesco sia a livello territoriale e per le quali ha spesso ricoperto il ruolo di scrittore di articoli maturando una buona esperienza che gli ha permesso di coltivare l’inclinazione per il giornalismo.

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