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“Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts”. È l’annuncio del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico. Gli esperti avevano confermato che “ci sono le condizioni per togliere la mascherina all’aperto“.

La fumata bianca del Cts arriva dopo oltre due ore di confronto. Secondo gli esperti sarebbe opportuno comunque mantenere il distanziamento, se non si è congiunti, e la mascherina andrà comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento all’aperto così come sui mezzi di trasporto, ma non quando si è a tavola. Sulla decisione ha influito anche la percentuale di vaccini somministrati in Italia.


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“In una situazione come l’attuale, attenuare l’obbligo della mascherina mi sembra un azzardo”. Così in una intervista al Corriere della Sera Paolo Villani, professore di Igiene e direttore del dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive alla Sapienza. La possibilità di contagio negli spazi aperti è però ridotta e alcuni Stati hanno già imboccato questa strada. Resta fermo sul no? “È vero, le probabilità di infettarsi sono infinitamente minori rispetto ai luoghi chiusi e questo è ampiamente dimostrato sebbene non si possa quantificare con esattezza quanto il rischio si abbassi. Dipende da quali sono gli spazi aperti e dal livello di circolazione del virus”.

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