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Fioccano i confronti e le interviste per le elezioni che decreteranno chi sarà il nuovo Rettore dell’Università di Palermo per il prossimo sessennio. I candidati parlano, si confrontano, mostrano un ammirabile fair play e si scambiano strette di mano. Tutto in pieno spirito elettorale, con tanto di sponsor illustri affibiati ai due candidati. Solo una cosa sembra mancare in questa competizione pre elettorale, ma è forse la cosa più importante. Così viene da chiedersi…e gli studenti? Che fine hanno fatto in tutti questi bei progetti e promesse di gloria?

Leggi anche: Unipa, elezioni rettore: parlare di programmi non di gossip

Gli studenti sono i primi stakeholder degli atenei

Vista così ci sembra che non si prospetti nulla di nuovo…la solita università autoreferenziale, dove i professori parlano ai professori e c’è la corsa ad accaparrarsi consensi. Non dovrebbe essercene bisogno ma, vogliamo ricordare a tutti, in primis ai candidati a Rettore, che i primi e principale stakeholder dell’università sono gli studenti. L’università nasce per loro, per garantire loro la formazione migliore e per preparali ad essere i professionisti del prossimo futuro. A loro vanno tutte le risposte e verso di loro devono essere rivolti gli sforzi per migliorare l’ateneo e farlo diventare competitivo sia nel contesto nazionale che in quello internazionale. Ancora oggi c è un abisso tra gli atenei del nord e quelli del sud. Purtroppo nelle classifiche stilate dai più importanti istituti di ricerca il nostro ateneo palermitano non compare nelle prime posizioni. Bisogna scendere in fondo per trovare Unipa. Per non parlare della contraddizione del fatto che abbiamo i migliori ricatori ma le peggiori università.

La fuga dei cervelli è inevitabile?

Quindi non stupiamoci se i nostri migliori laureati continuano a scappare, se nelle fasi nevralgiche per la storia di unipa non vengono presi in considerazione.

Facciamo un gran parlare di fuga di cervelli, di professionisti siciliani che eccellono in tutti i settori e si distinguono pe capacità ed innovazione. Fuori dalla sicilia però. Così molti nostri studenti a monte decidono di scegliee altri atenei per la loro formazione. A costod i lasciare casa e affetti e moltiplicare le loro spese pur di accedere ad una formazione che garantisca loro un posizionamento di eccellenza nel mondo del lavoro.

Chiediamo un confronto con gli studenti

Abbiamo ricevuto diversi messaggi e email da parte di studenti che lamentano una mancanza di coinvolgimento e considerazione in questa campagna elettorale epr la corsa alla prestigiosa carica di Rettore.

I due candidati promettono un confronto costante con i loro colleghi docenti, organizzano incontri e dibattiti…e ad essere trascurati oltre al personale amministrativo ancora una volta sono gli studenti, vero motore dell’Università.
Sono gli studenti coloro che vivono giornalmente l’ateneo e le sue problematiche e loro più di chiunque altro potrebbero portare all’attenzione dei due candidati le reali difficoltà del nostro ateneo.

A nome degli studenti facciamo un appello al Prof. Midiri e al Prof. Vitale. Gli chiediamo disponibilità per un incontro/confronto pubblico con gli studenti e le associazioni che li rappresentano sui nostri canali. Che sia un momento per discutere insieme su come affrontare i problemi più spinosi del nostro ateneo e parlare degli obiettivi dei due candidati per l’università del futuro.

Gli studenti protagonisti del futuro del nostro Ateneo

Ci piacerebbe che l’Università del futuro, oltre ad avere come obiettivo l’internazionalizzazione, oltre ad ambire di diventare un polo transfrontaliero, sostenibile, sia prima di tutto una istituzione che metta al centro gli studenti e le loro necessità. Vorremo vedere nel futuro un ateneo che va incontro alle esigenze dei propi utenti e che dialoga con essi. Per capire, prima di ogni cosa, prima delle ambizioni personali, dei giochi di potere e degli equilibri politici, quali sono le reali esigenze dei professionisti del futuro. Ci piacerebbe immaginare, per il futuro, una università che ponga al centro i suoi studenti. E vorremmo che i candidati all’ambita carica di rettore riuscissero a rassicurarci su questo e imparassero ad ascoltarci, fin d’ora. Sarebbe il segno che qualcosa può davvero cambiare. Al di là delle fazioni e delle logiche che niente hanno a che fare conla formazione specialistica universitaria. Una università che investe sugli studenti e che opera per gli studenti non potrà che generare risultati positivi e professionisti in gamba. Sia dal punto di vista tecnico che umano.

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A proposito dell'autore

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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