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L’età oscilla tra i 28 e i 35 anni, hanno raggiunto i più alti gradi dell’istruzione, la maggior parte conseguendo il diploma di dottorato con le migliori valutazioni. Il loro contributo è spesso determinante per il successo dei progetti di ricerca che li vedono sono coinvolti, eppure il contesto sociale in cui operano, nel nostro Paese, non li riconosce e non li valorizza come dovrebbe. Non sono ”precari”, ma giovani eccellenti che hanno scelto il percorso della ricerca e, a pieni titoli, si cimentano in un percorso professionale che potrebbe portarli a un inserimento definitivo nelle università o nel contesto pubblico o privato, per svolgere ruoli di rilievo per lo sviluppo e l’innovazione. È questo l’identikit delle assegniste e degli assegnisti di ricerca, le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori la cui reputazione e il cui ruolo sono cruciali per ri-costruire il futuro della ricerca scientifica in Italia.

Ci sono tutte le condizioni, allora, per tracciare con maggiore chiarezza il profilo delle assegniste e degli assegnisti di ricerca, per raccontare le loro esperienze, per ascoltare le loro testimonianze e per conoscere le criticità che incontrano non soltanto per le attività di ricerca che svolgono, ma anche per il loro progetto di vita (ad esempio la scelta di diventare genitore o la difficoltà di accedere a un finanziamento), iniziando a gettare così le basi per un nuovo ”patto di sistema”.


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L’appuntamento per avviare questo percorso virtuoso è fissato per martedì 30 marzo alle ore 17.00 con l’evento online intitolato ”Per il futuro della ricerca in Italia. le storie, il profilo e le criticità dei protagonisti: gli assegnisti di ricerca”, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con la Global Thinking Foundation, fondata nel 2016 da Claudia Segre per sostenere, patrocinare e organizzare iniziative e progetti con l’obiettivo dell’inclusione sociale, economica e finanziaria di tutti i cittadini.

In apertura dei lavori, per la prima parte, sono previsti il benvenuto e l’introduzione da parte di Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna; seguono le testimonianze di alcuni assegnisti di ricerca sulle opportunità e sulle difficoltà che caratterizzano la loro figura e l’intervento di Claudia Segre, in qualità di presidente della Global Thinking Foundation, sul confronto internazionale e sui rischi di diseguaglianze sistematiche. La seconda parte è dedicata a un ulteriore confronto sulle sfide da affrontare per rafforzare la reputazione e per migliorare la qualità di vita dei giovani ricercatori.

Il contributo e il ruolo delle università è presentato da Ferruccio Resta, presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), quello del sistema bancario da Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, gruppo bancario leader in Italia in tutti i settori di attività. Una riflessione complessiva su tutto il ”sistema Paese” è proposta da Giuliano Amato, vice presidente della Corte costituzionale. In conclusione è previsto l’intervento di Cristina Messa, ministra per l’università e la Ricerca. L’evento può essere seguito in diretta sui profili Facebook di Scuola Superiore Sant’Anna.

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